2 agosto 2021
Aggiornato 08:30
Forte rammarico e preoccupazione per il mancato rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale

Un primo positivo passo avanti la proroga per le agevolazioni previdenziali

La Cia sottolinea che l’allungamento al prossimo 31 dicembre degli sgravi contributivi per i territori montani e svantaggiati è una risposta alle esigenze delle imprese

Un primo positivo passo avanti. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta la proroga (contenuta nel decreto legge sulle quote latte approvato dal Senato) al 31 dicembre 2009 delle agevolazioni previdenziali nei territori montani e nelle zone svantaggiate che erano in scadenza al prossimo 31 marzo.
Si tratta di una richiesta fatta a gran voce dalla Cia per dare respiro alle aziende agricole che operano in territori particolarmente difficili, dove evidenti sono i problemi in termini di minore meccanizzazione, difficoltà di commercializzazione, frammentazione e polverizzazione fondiaria.

L’intervento di proroga, benché non rappresenti una misura di carattere strutturale -della quale, invece, vi sarebbe bisogno- è tuttavia un segnale di attenzione verso il settore e dovrebbe consentire alle aziende agricole operanti in quei territori di poter sopravvivere almeno fino a fine anno alla situazione di emergenza economica venutasi a creare, continuando a realizzare prodotti di qualità che sono il fiore all’occhiello del made in Italy e continuando a dare occupazione.

Con rammarico, però, la Cia. prende atto che continua a mancare l’attenzione al settore nel suo complesso e soprattutto alle prospettive delle aziende agricole. Il mancato rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale per le assicurazioni agevolate per le calamità naturali e per le avversità atmosferiche, mette a rischio la copertura assicurativa delle imprese.

Questa misura era stata chiesta dalla Cia proprio per il suo carattere strutturale in quanto consente alle aziende agricole di affrontare in modo sereno e duraturo le sfide del mercato. Il Fondo di solidarietà nazionale è uno strumento fondamentale che anche l’Unione europea considera idoneo per sostenere le imprese agricole che, a differenza di altre imprese, oltre alle difficoltà del mercato, subiscono condizionamenti dovuti a naturali calamità e ad eventi imprevedibili.
I piani di lavoro delle imprese agricole, senza la certezza della copertura del Fondo di solidarietà saranno nei prossimi mesi -avverte la Cia- messi in crisi e ciò provocherà un aumento della mortalità di molte imprese e l'incremento di ulteriori livelli di disoccupazione.