17 agosto 2019
Aggiornato 17:00
Scoperta pubblicata sulla rivista Acta Veterinaria Scandinavica

Osservata una più alta mortalità nelle galline allevate a terra durante il trasferimento dalle batterie

Le gabbie in batterie furono adottate inizialmente negli anni 1930 come metodo efficace e produttivo per allevare i polli: rendevano più facile la raccolta delle uova e la rimozione dei rifiuti e sembravano diminuire il parassitismo

In Svezia, alcuni ricercatori hanno dimostrato che i polli allevati in pollai su lettiere e i polli allevati a terra, sono più vulnerabili alle malattie rispetto a quelli allevati in gabbia, specialmente subito dopo il trasferimento da un sistema a batteria.
Queste scoperte, pubblicate sulla rivista Acta Veterinaria Scandinavica, sono il risultato di un'indagine condotta tra il 2001 e il 2004 su 914 galline ovaiole commerciali, ed hanno implicazioni riguardanti la sicurezza alimentare. I ricercatori però sottolineano che la buona prassi gestionale è efficace per migliorare il benessere dei polli allevati a terra.

Le gabbie in batterie furono adottate inizialmente negli anni 1930 come metodo efficace e produttivo per allevare i polli: rendevano più facile la raccolta delle uova e la rimozione dei rifiuti e sembravano diminuire il parassitismo. Le gabbie però non lasciano agli uccelli abbastanza spazio per fare quello che i polli fanno in natura: alzarsi in piedi, camminare, svolazzare, appollaiarsi e fare il nido.

In risposta alla preoccupazione pubblica per il benessere degli animali, la Svezia ha promulgato un atto, nel 1988, che ordinava che le galline ovaiole fossero trasferite dalle gabbie in batteria ad una sistemazione più umana, tra cui l'allevamento a terra e i sistemi al coperto su lettiere. L'UE rispose con la direttiva del Consiglio (1999/74/CE), che stabiliva la graduale eliminazione delle gabbie in batteria entro il 2012.

I sistemi all'aperto però comportano una serie di problemi. Durante il trasferimento dalle gabbie in batteria, il numero delle morti tra le galline commerciali aumentò tanto da meritare un esame accurato. I ricercatori dell'Istituto nazionale di veterinaria della Svezia, sotto la guida del dott. Oddvar Fossum, hanno esaminato campioni di tessuto di 914 galline provenienti da 172 branchi di galline pervenute loro nel corso di un periodo di 4 anni, ed hanno confrontato l'incidenza di malattie e cannibalismo (morte per beccate) con il modo in cui i polli vivevano. I campioni provenivano tutti da branchi di varie regioni dellae Svezia in cui il numero di morti era aumentato dopo il cambiamento del tipo di sistemazione.

Le infezioni batteriche (in particolare la colibacillosi) era la più comune causa di morte, ed è stata osservata più frequentemente in branchi provenienti da sistemi di allevamento su lettiere e a terra. I parassiti dell'acaro rosso del pollame erano anch'essi più comuni in polli allevati a terra e al coperto. Gli uccelli non in gabbia avevano inoltre più probabilità di subire ferite provocate da beccate: il cannibalismo è risultato una delle cause principali di morte nelle galline ovaiole ospitate in sistemi al coperto su lettiere e in sistemi di allevamento a terra in questo studio. Le galline in sistemi al coperto su lettiere andavano incontro a più infezioni virali.

I risultati suggeriscono che la salute degli uccelli varia fortemente tra a seconda dei sistemi di alloggio, e gli uccelli che vivono in sistemi su lettiere e a terra vanno incontro a più problemi di salute rispetto alle galline allevate in gabbia.

Gli autori sottolineano che la gestione rimane tuttavia la questione chiave. La sicurezza per la produzione delle uova nei sistemi su lettiere e a terra, dove le galline possono correre, nascondendo le uova e beccandosi l'un l'altra, richiede una gamma diversa di priorità gestionali rispetto ai sistemi in batteria. Le misure preventive come la bioprotezione e la vaccinazione sono essenziali, e le persone che normalmente si occupano dei branchi devono ricevere una formazione adeguata.

Anche il periodo in cui è stato svolto lo studio è molto importante. Durante il periodo di passaggio dalle batterie ai sistemi all'aperto (2001-2004), molti allevatori le cui galline sono state studiate non avevano abbastanza esperienza con dei sistemi di alloggio alternativi per occuparsi della prevenzione delle malattie o scoraggiare le beccate dispettose. «Sono stati introdotti diversi tipi di sistemi di voliere, e la conoscenza e l'esperienza di tenere grandi branchi di galline ovaiole in voliere era limitata,» notano fanno notare gli autori.

«Gli uccelli tenuti al coperto, in sistemi su lettiere e a terra, sono più inclini alle malattie, ma si possono prendere delle misure per contrastare questo fenomeno,» ha detto il dott. Fossum. «La salute delle galline ovaiole svedesi tenute in questi sistemi è migliorata man mano che gli allevatori hanno acquisito una maggiore esperienza nel gestire i nuovi sistemi di alloggio.«