7 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Bilanci in formato elettronico XBRL

Bilanci XBRL: primo importante esempio di dematerializzazione

Stabilite le specifiche tecniche del formato elettronico elaborabile per la presentazione dei bilanci di esercizio e consolidati e degli altri atti al Registro delle imprese

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 31 dicembre il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 dicembre 2008 che – in attuazione del Codice dell’amministrazione digitale (CAD) – stabilisce le specifiche tecniche del formato elettronico elaborabile per la presentazione dei bilanci di esercizio e consolidati e degli altri atti al Registro delle imprese.

Con tale decreto il Ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha inteso dare impulso al processo di semplificazione e dematerializzazione dei procedimenti amministrativi a beneficio delle imprese e far sì che l’Italia sia il primo Paese al mondo a prevedere l’obbligo di usare il formato elettronico elaborabile XBRL per la presentazione dei bilanci.

Il DPCM decreta che le imprese interessate (il deposito dei bilanci è reso obbligatorio dall’art. 2435 del codice civile) che chiudono l’esercizio successivamente alla pubblicazione sul sito XBRL (il sito Internet indicato dal CNIPA per la pubblicazione delle specifiche tecniche del formato XBRL nella versione italiana) delle specifiche tecniche dovranno presentare i bilanci e i relativi allegati riferiti all’esercizio in corso al 31 marzo 2008 nel nuovo formato elaborabile. Il CNIPA comunica inoltre al Ministero dello Sviluppo economico, per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le date di disponibilità sul sito delle relative informazioni.

L’obbligo non riguarderà, almeno nella prima fase, le società quotate e quelle che redigono i bilanci secondo i principi contabili internazionali Ias/Ifrs.

La presentazione del bilancio di circa 1,2 milioni di imprese avverrà, dunque, utilizzando un formato elaborabile denominato XBRL (eXtensible Business Reporting Language). il tradizionale e «statico» formato Pdf, utilizzato attualmente per l’inoltro dei bilanci alle Camere di commercio sarà sostituito lasciando il posto al «dinamico» formato XBRL.

La presentazione dei bilanci in formato «trattabile» è inoltre un formidabile fattore di semplificazione dei processi giuridici ed amministrativi agevolando l’elaborazione delle valutazioni finanziarie da parte sia degli istituti di credito che dell’Agenzia delle entrate, nonché visure e accessi al credito.

Le tassonomie dei bilanci italiani, ovvero i codici di lettura che indicano al software quale dato inserire in ogni casella, sono già state preparate nei due anni scorsi dalle principali organizzazioni economico-finanziarie del Paese, riunite nell’Associazione italiana per lo sviluppo e la diffusione di tassonomie e di standard tecnologici in campo economico-finanziario, XBRL Italia. Ne fanno parte Abi, Aiaf, Ania, Assonime, Banca d’Italia, Borsa italiana, Confindustria, Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili, Isvap, Oic, Unioncamere.

Anche gli atti diversi dal bilancio saranno depositati in modalità informatica secondo le specifiche tecniche XBRL che saranno definite dal CNIPA.

Per facilitare il passaggio al nuovo formato il software necessario verrà messo a disposizione delle imprese gratuitamente da parte dei produttori dei principali programmi gestionali (mediante upgrade dei loro prodotti) oppure si potranno sfruttare soluzioni semplici e gratuite come quelle messe a disposizione da Unioncamere e Confindustria.

Allegato
Il testo del DPCM 10 dicembre 2008