21 giugno 2024
Aggiornato 10:00
Il Convegno delle Acli a Job&Orienta

Nord est: formazione professionale, il tasso di occupazione dei ragazzi supera l'85%

«La filiera del Made in Italy comincia dalla formazione professionale»

VERONA - Il tasso di occupazione al termine della qualifica, o nei primi 18 mesi, per i ragazzi che frequentano i corsi di formazione professionale nel Nord-Est supera l'85%, con picchi intorno al 90% in settori come l'artigianato, in Trentino, o la meccanica, in Veneto. Sono i dati comunicati dall'Enaip, l'ente di formazione professionale delle Acli, nel corso del convegno nazionale sul Made in Italy alla Fiera di Verona, nell'ambito della seconda giornata di Job&Orienta, il tradizionale appuntamento dedicato all'orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro.

Le rilevazioni si riferiscono ai Centri di formazione professionale dell'Enaip in Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia. In Veneto, il tasso di occupazione raggiunto al termine della qualifica supera il 91%, con una occupazione coerente dell'84%. Nell'ultimo anno i corsi erogati sono stati 177 (il 18% dell'intera offerta formativa regionale per l'istruzione e la formazione professionale iniziale), con 3000 allievi ed oltre 2500 aziende coinvolte.

In Trentino, il tasso di occupazione a 18 mesi dal conseguimento del titolo si attesta stabilmente negli anni attorno all'80 - 85%. Nei settori dell'industria e dell'artigianato la percentuale sale all'88%, con valori di occupazione coerente attorno al 60%. L'Enaip del Friuli Venezia Giulia ha erogato nel 2007 oltre 2200 corsi per più di 5000 mila giovani apprendisti in formazione.

«La filiera del Made in Italy comincia dalla formazione professionale» ha affermato a margine del convegno di Verona il presidente nazionale delle Enaip e responsabile per le Acli del dipartimento lavoro Maurizio Drezzadore. «Questi percorsi formativi realizzati insieme a numerose aziende del tessuto produttivo locale, appartenenti a settori trainanti del made in Italy, dimostrano come la collaborazione tra imprese ed enti di formazione professionale sia capace di preparare profili professionali immediatamente spendibili sul mercato del lavoro». Per Drezzadore «è necessario operare su due fronti»: «da un lato, aumentare la qualità e la quantità della formazione realizzata in azienda»; «dall'altro, valorizzare e sviluppare il patrimonio, le esperienze e le competenze presenti nel nostro sistema di formazione professionale», «che consente oltretutto - conclude - di fronteggiare sia il tema della dispersione scolastica che dell'integrazione sociale».

In Veneto, il 56% dei ragazzi frequentanti i corsi dell'Enaip ha avuto almeno un insuccesso scolastico. Il 35% degli studenti di primo anno proviene da Paesi extracomunitari.

In allegato le schede relative all'Enti di formazione professionale delle Acli in Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia