12 luglio 2020
Aggiornato 19:00
Italia Lavoro promuove un progetto per saldare istruzione e impresa

Reboani: «Il lavoro deve entrare nelle scuole»

Per il presidente dell’Agenzia del Ministero del Lavoro non c’è crescita senza uno slancio culturale che parta dalla formazione dei giovani. Italia lavoro sarà presente al «Job&Orienta», di Verona dal 22 al 24 novembre

ROMA - «Non è un paese per giovani», si ripete spesso in analogia con il titolo del famoso romanzo di Cormac McCarthy. I dati Istat ci dicono che la disoccupazione giovanile è a oltre il 35%. Ma non è solo questione di crisi, e Italia Lavoro lancia un messaggio chiaro:
«Finora l’orientamento dei giovani è arrivata troppo in ritardo, bisogna anticipare ai licei e agli istituti tecnici, con la consapevolezza che il lavoro è al centro del futuro delle nuove generazioni».

Italia lavoro: troppi giovani non studiano e non lavorano L’Italia è nettamente in testa alla classifica europea dei Neet, cioè dei giovani che non lavorano, né studiano, né si formano, nonché in quella degli inattivi disposti però a lavorare. C’è quindi un grosso problema di scoraggiamento e di disorientamento. Troppo spesso i giovani non sanno cosa fare da grandi, impauriti non solo dalla crisi, ma anche da un sistema economico-sociale bloccato e poco meritocratico. Il presidente della Repubblica Napolitano, intervenendo pochi giorni fa a Firenze alla manifestazione Orientagiovani, ha sottolineato la necessità che «si instauri un rapporto più stretto tra scuola, università e mondo del lavoro, promuovendo qualità della formazione, crescita professionale e competitività». E le istituzioni hanno compreso l’importanza di offrire ai giovani tutti i riferimenti per progettare una vita professionale di successo.

FixO promuove tirocini per alta formazione e ricerca Italia Lavoro già opera in questa direzione, affrontando due problemi urgenti del nostro Paese: la dispersione scolastica e il mancato allineamento del capitale umano all’uscita dalla scuola con le esigenze dell’apparato imprenditoriale, in particolare delle piccole e medie imprese. Il progetto FIxO da tempo offre supporto alle università nell’erogazione di servizi di placement per laureati e dottori di ricerca. Esso incentiva il miglioramento dei servizi di orientamento e placement di 75 università; promuove lo sviluppo di servizi per 1.500 giovani appartenenti a target specifici (per esempio, dottori di ricerca, persone con disabilità); l’obiettivo è l’attivazione di 5 mila contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca e la diffusione di 30 mila tirocini.

Il lavoro deve entrare nei licei e negli istituti tecnici Adesso Italia lavoro sta pianificando un intervento direttamente nella scuola secondaria, nella consapevolezza che sia necessario realizzare una nuova cultura del lavoro già a partire dall’istruzione secondaria, e favorire il passaggio dall’universo della scuola a quello lavorativo. È in corso la selezione di 365 scuole superiori di secondo grado (attraverso avvisi regionali) per migliorare l'orientamento e diffondere tirocini e contratti di apprendistato. Alle scuole selezionate su tutto il territorio nazionale FIxO destinerà 11 milioni coinvolgendo 55mila giovani diplomandi e diplomati. Il contributo è di
200 euro a studente, per un massimo di 30mila euro per ogni scuola E’
importante insegnare ai ragazzi a essere cittadini d’Europa e del mondo, agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro e realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell'ambito dei processi formativi.

A Verona «Job&Orienta» dal 22 al 24 novembre Ma spesso sono gli eventi le occasioni in cui i giovani possono chiarirsi meglio le idee, incontrandosi direttamente con le imprese.
Job&Orienta 2012 - dal 22 al 24 novembre - è una delle più importanti manifestazioni dedicate all’orientamento scolastico e universitario, alla formazione e all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, come dimostrano i numeri dell’edizione 2011: 53.000 i giovani visitatori (prevalentemente dai 17 e ai 29 anni) e più di 500 le realtà presenti tra enti di formazione, aziende e autorevoli istituzioni (MIUR, Ministero del Lavoro, Unioncamere, Regione Veneto e Regione Lombardia.