31 maggio 2020
Aggiornato 05:30
Maltempo e siccità

«Pioggia scongiura emergenza siccità»

E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che situazioni di difficoltà si registrano nel Mezzogiorno

Con l’emergenza siccità che interessa molte regioni dal Sud al Nord Italia, l’arrivo del maltempo è importante per combattere la grave crisi idrica e ripristinare le scorte di acqua negli invasi. E’ quanto afferma la Coldiretti, in riferimento all’arrivo di una vasta perturbazione di origine atlantica, nel sottolineare che situazioni di difficoltà si registrano nel Mezzogiorno soprattutto nel triangolo Puglia, Campania e Basilicata ma anche in Sicilia e Sardegna, mentre verso nord si hanno analoghi problemi in Abruzzo, Marche, Emilia Romagna e in Friuli Venezia Giulia, dove non piove da un mese e mezzo.

Una situazione che - sottolinea la Coldiretti - ha già portato al razionamento idrico in alcune aree delle province della Puglia e della Basilicata servite dall'acquedotto del Sinni, nel cui bacino l’acqua invasata è quasi un decimo di quella dello scorso anno, sulla base delle rilevazioni dell’Anbi.

La disponibilità di acqua - precisa la Coldiretti - è importante per lo svolgimento delle attività agricole a partire dalla semina, resa difficile dall’aridità dei terreni che non consente di effettuare le necessarie lavorazioni.

La caduta della pioggia per essere efficace e ristabilire le riserve idriche deve avvenire - sottolinea la Coldiretti - in modo costante e durare nel tempo, mentre i forti temporali, soprattutto se si manifestano con precipitazioni intense, rischiano di provocare danni poiché i terreni secchi non riescono ad assorbire l'acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento, portando con sé la parte superficiale del terreno e favorendo frane e smottamenti.

Una preoccupazione - rileva la Coldiretti - che interessa tutte le regioni italiane considerato che ben il 7,1 per cento del territorio nazionale, per un totale di oltre 21mila chilometri quadrati, è considerato a rischio per frane e alluvioni.

Servono - conclude la Coldiretti - interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali del piano irriguo nazionale, campagne di informazione ed educazione sull'uso corretto dell'acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo ma anche ricerca ed innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico.

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