30 ottobre 2020
Aggiornato 03:30
Cocchi è intervenuto a Montecatini al seminario nazionale “Pedalitalia”

«Cicloturismo, un mercato sostenibile a misura di Toscana»

Due milioni gli appassionati italiani, oltre sei quelli europei, in gran parte tedeschi

Due milioni di appassionati italiani della bicicletta e un bacino potenziale di tantissimi ecoturisti che occasionalmente programmano vacanze in bicicletta. Oltre sei milioni gli appassionati delle due ruote a livello europeo, con punte in Germania, dove il 44% dei vacanzieri (circa 22 milioni) utilizza la bicicletta in vacanza, e quasi 4 milioni programmano vacanze sul sellino con destinazioni privilegiate in Austria, Francia e Italia.

«Questi i numeri di un mercato vivace e in crescita a cui guarda con grande interesse la Toscana, capofila di un progetto interregionale per il cicloturismo a cui partecipano anche Veneto, Liguria, Lombardia Umbria, Sardegna, Friuli. Questo genere di turismo slow, dove la lentezza riguarda il tipo di mezzo usato ma soprattutto l’atteggiamento 'culturale' del turista, può fornire infatti risposte adeguate a una grande parte del territorio italiano e in particolare di quello toscano che dispone di caratteristiche ambientali a misura delle due ruote». Lo ha affermato oggi a Montecatini l'assessore al turismo, cultura e commercio della Regione Toscana, Paolo Cocchi, intervenendo a «Pedalitalia», il terzo seminario nazionale che si è svolto alla vigilia della sedicesima Borsa del turismo sportivo con la presentazione delle linee guida nazionali per un'offerta turistica di qualità che produrranno un «vademecum» per la progettazione del prodotto cicloturistico e la sua commercializzazione sui vari mercati con gli strumenti più idonei.

«Il nostro compito – ha proseguito Cocchi - è quello di strutturare un’offerta che sappia soddisfare le esigenze di questo interessante mercato e predisporre i servizi specifici richiesti a livello di ospitalità, di individuazione dei percorsi, di accoglienza ed assistenza turistica, valorizzando l’offerta e riqualificando il territorio. E' su questi obiettivi che sta lavorando il progetto guidato dalla Toscana al fine di promuovere l’offerta cicloturistica delle sette regioni coinvolte e sostenerne le azioni di commercializzazione».

«Il cicloturismo, come altri generi slow, dal trekking al nordic walking e perché no, alle ippovie – ha detto ancora l'assessore - è un turismo che ci interessa in modo particolare perché è animato da forti motivazioni di carattere ambientalistico, ecoturistico, ecosostenibile. E quella del turismo sostenibile e competitivo, un ambito in cui le opportunità di crescita economica ed occupazionale si confrontano con la qualità della vita dei residenti e la tutela dell’ambiente, è una scommessa che la Toscana sta giocando anche a livello europeo. Del resto per molti territori, non toccati dai flussi turistici tradizionali, tutto il settore del turismo ambientale rappresenta oggi una possibilità di crescita. Né va dimenticato che per le sue caratteristiche che lo legano a un periodo di fruizione stagionale molto lungo, il cicloturismo costituisce una occasione importante per allungare la stagione turistica». La Toscana sta investendo molto su qualificazione e promozione di questo comparto del turismo. In particolare lo sviluppo sostenibile del turismo e del commercio delle aree interessate dal sistema regionale dei percorsi cicloturistici è uno dei progetti speciali di interesse regionale previsti dal PRSE 2007-2010, e ciò consente di finanziare anche operazioni di infrastrutturazione. Inoltre il turismo a due ruote è uno di quei prodotti di eccellenza che l'agenzia Toscana Promozione porta sui mercati esteri e le varie Apt promuovono nel proprio territorio. Sta per uscire inoltre una nuova guida rivolta al mercato estero prodotta nell’ambito del protocollo «Costa di Toscana» e realizzata in collaborazione con l’Enit per il progetto «Italia, mare e non solo».