Fammoni (Cgil): «Solidarietà a lavoratori ‘La Stampa’»
«Esempio concreto totale variabilità II livello contrattazione»
«Solidarietà ai lavoratori de ‘La Stampa’ e forte preoccupazione per gli interventi continui sul settore dell’informazione». È quanto scrive in una nota il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, in merito allo sciopero indetto dai lavoratori del quotidiano torinese dovuto «alla non garanzia di pagamento degli integratori aziendali», dice il sindacalista.
«Il giornale - osserva Fammoni -, come testimoniano le dichiarazioni della stessa direzione, ha migliorato la qualità e il numero delle copie diffuse, nonostante un calo degli occupati; ma di fronte ad un indubbio aumento della produttività, si mette unilateralmente in discussione il premio aziendale». Per il dirigente sindacale della Cgil si tratta «del classico caso in cui, a seguito di fattori negativi che niente hanno a che vedere con il lavoro dei giornalisti e dei poligrafici, la ricaduta si scarica solo sui lavoratori». Quanto accaduto a ‘La Stampa’, inoltre, «è l’esempio concreto di che cosa significa la totale variabilità del 2° livello di contrattazione».
La Cgil esprime perciò la piena solidarietà ai lavoratori della Stampa e l’impegno a modificare positivamente questa situazione. Infine, sottolinea il segretario confederale della Cgil: «Siamo di fronte ad un continuo intervento sul settore dell’informazione: i tagli all’editoria decisi dal Governo, le scelte di aziende che operano licenziamenti come a La7 o unilaterali interventi contrattuali, effettuati o minacciati, la situazione di stallo in cui viene da mesi tenuto il servizio pubblico radiotelevisivo convergono a creare una condizione in cui si mette contemporaneamente in discussione la sopravvivenza di testate, livelli occupazionali, pluralismo e qualità dell’informazione. E’ tempo per questo - conclude Fammoni - di riprendere con urgenza una forte iniziativa su questi temi, la più ampia, partecipata e plurale possibile».