29 agosto 2025
Aggiornato 08:30
Una nuova stagione sindacale

Cianfoni: «I lavoratori dipendenti hanno bisogno di una nuova stagione sindacale»

Per queste motivazioni i lavoratori agricoli, forestali, alimentaristi della FAI saranno numerosi alla manifestazione indetta dalla Cisl a Roma il 4 ottobre

La FAI-CISL ha riunito a Messina l’1 e il 2 ottobre i propri Segretari regionali e tutti i Coordinatori nazionali di gruppo e di settore per analizzare la difficile situazione in cui versano i rapporti unitari nel momento in cui tutto il sindacato confederale dovrebbe invece produrre il massimo sforzo di unità.
Le ragioni per le quali CISL, CGIL e UIL unitariamente – ha dichiarato Augusto Cianfoni Segretario generale della Fai Cisl - decisero di rivendicare una indispensabile riforma del sistema contrattuale e un patto sociale tra mondo del lavoro, imprese e Governo per sostenere la crescita economica dell’Italia e maggiore equità sociale, sono tuttora drammaticamente valide.

Di fronte alla drammatica crisi finanziaria internazionale, è opinione della Fai che la politica deve recuperare terreno, ma senza isterismi neo statalisti, perché la soluzione è come sempre nelle giuste dosi tra iniziativa privata e ruolo della comunità, rappresentata da uno Stato autorevole, capace di interpretare e rappresentare tutte le componenti della società. Anche riguado alle difficoltà economiche e sociali dell’Italia la Fai - unanime alla CISL - considera inappropriato il movimentismo della CGIL che rischia di pregiudicare il buon esito del confronto, in corso con Confindustria e quello con il Governo finalizzato invece ad ottenere migliori condizioni fiscali e previdenziali, primariamente una urgente restituzione fiscale ai lavoratori, ai pensionati e in genere alle famiglie, di quella erosione tanto occulta quanto ingiusta, determinata dalla crescita dell’inflazione.

I lavoratori – ha continuato il Segretario generale della Fai - soprattutto quelli dipendenti da piccole aziende e in settori come l’agricoltura, hanno indispensabile bisogno di una nuova stagione sindacale in cui la contrattazione e le dinamiche occupazionali possano essere gestite in un clima di rinnovata affidabilità tra le parti. Compito di un sindacato, che voglia essere, ma anche apparire libero da suggestioni esterne e autonomo nelle sue scelte, è di trattare con pervicace volontà per conquistare gli obiettivi della piattaforma condivisa tra CISL, CGIL e UIL.
Secono la FAI, questioni come il 2° livello di contrattazione più forte e più diffuso, come gli organismi bilaterali, come il comitato paritetico interconfederale e categoriale agente in forma di arbitrato, la regolazione contrattuale della rappresentanza non sono concessioni a Confindustria, sono diritti dei lavoratori da difendere e da rafforzare. Così come ad essi serve pressare il Governo ad attuare gli impegni assunti per la crescita economica e per migliori condizioni fiscali-reddituali e pensionistiche delle famiglie italiane, primariamente dei lavoratori dipendenti e dei pensionati poveri.

Per queste motivazioni i lavoratori agricoli, forestali, alimentaristi della FAI saranno numerosi alla manifestazione indetta dalla Cisl a Roma il 4 ottobre.