16 novembre 2019
Aggiornato 03:00
Sistema Informativo Excelsior

Firenze: Previsioni occupazionali della provincia

Previsione di crescita di +0,5%, attenuata rispetto al 2007 (+0,9%) e al dato nazionale (+1,0%)

Giunta all’undicesimo anno, l’indagine nazionale del Sistema Informativo Excelsior individua i fabbisogni di personale che le imprese stesse ritengono necessari nel corso dell’anno. Inserita nel Programma statistico nazionale tra le indagini con obbligo di risposta e realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e l’Unione Europea, rappresenta un’importante fonte statistica per l’andamento congiunturale del mercato del lavoro: mette in luce professioni emergenti e fabbisogni formativi, configurandosi come sistema informativo permanente sulla domanda di professioni nei mercati locali del lavoro.

Per il 2008 in provincia di Firenze si stima una dinamica assai moderata dell’occupazione dipendente nel comparto privato, con una previsione di crescita di +0,5%, attenuata rispetto al 2007 (+0,9%) e al dato nazionale (+1,0%). Gli imprenditori prevedono di assumere nel complesso 21.320 lavoratori (equivalenti a un tasso medio di entrata del 9,1%), a fronte di 20.150 uscite (tasso di uscita dell’8,6%) generando un saldo di 1.170 unità (nel 2007 era di 2.070), a un livello di poco superiore a quello del 2005. Il saldo occupazionale del 2008 dovrebbe portare lo stock di occupati dipendenti privati della provincia di Firenze a circa 234mila lavoratori. La modesta variazione positiva (+0,5%) è abbastanza coerente con il dato Istat che emerge dall’indagine RCFL(Rilevazione Continua Forze di Lavoro), che stima per il 2007 un sostanziale «stallo» dell’occupazione complessiva e un aumento dell’occupazione dipendente del +0,6%.

La scarsa crescita dell’occupazione dipendente privata risente dell’attuale fase di congiuntura non favorevole anche localmente, con un generale rallentamento dell’attività economica (produzione industriale a -0,1% nel I° trim. 2008) che avrebbe esercitato un impatto negativo sulle previsioni di assunzione, definendo un profilo di crescita cedente della domanda di lavoro. Aumenta comunque il tasso di rotazione sul mercato del lavoro per il maggior utilizzo dei contratti flessibili; le assunzioni programmate dalle imprese nel 2008 risultano orientate verso profili più qualificati e con titolo di studio medio-alto. Le figure ad alta specializzazione (high skill) passano da una quota del 19,3% al 20,8%, le medium skill dal 39% al 41,9%, mentre calano i fabbisogni di figure di bassa qualifica (da 41,7% a 37,3%). Riguardo al titolo di studio, la domanda di laureati aumenta passando da un’incidenza del 10% all’11,6%; per i diplomati passa dal 38% al 45,5%; in calo per il personale con la sola scuola dell’obbligo (da 34% a 31,4%).