12 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Finanziaria e Mezzogiorno

Dal Sud tante ragioni per chiedere nuova politica economica, sociale e fiscale

Lo ha detto Vera Lamonica, responsabile per il Mezzogiorno nella segreteria nazionale Cgil, intervenendo al direttivo della Cgil siciliana

«A fronte delle totale mancanza di una politica per il Mezzogiorno, il governo sta impostando una politica economica e sociale fatta di tagli che incideranno soprattutto nel sud d’Italia, cioè nelle aree più deboli del paese. E’ contro questo che la Cgil ha indetto la manifestazione del 27 settembre: per chiedere una inversione di rotta e riproporre i temi della piattaforma unitaria su fisco, salari e pensioni». Lo ha detto Vera Lamonica, responsabile per il Mezzogiorno nella segreteria nazionale Cgil, intervenendo al direttivo della Cgil siciliana.

«In questi mesi- ha aggiunto- abbiamo assistito allo scippo dei fondi per finanziare il taglio dell’Ici, sono stati tagliati 8 miliard del Fas, c’e’ stata una centralizzazione delle risorse di cui non sono ancora nore le ricadute, diminuisce la spesa sociale. Tutto ciò- ha rilevato l’esponente della Cgil- mentre nel Mezzogiorno, come ci confermano fonti come Bankitalia, la povertà cresce la situazione economica e occupazionale peggiora, si confermano il fenomeno dello scoraggiamento e il calo costante dell’occupazione». Lamonica ha espresso preoccupazione anche per la situazione degli Enti locali, «costretti in tanti casi dalle misure del governo a tagliare la spesa sociale» e per le misure sulla scuola. «Tutto ciò – ha sostenuto-ci lascia intendere quanto il Mezzogiorno possa essere motivato a mobilitarsi perché il governo cambi l’indirizzo della sua politica sociale, economica e fiscale».