30 agosto 2025
Aggiornato 22:00
Incremento della spesa delle famiglie di circa 140 euro nel 2008 per il pane ed i cereali

A causa dei rincari i consumi pane in calo del 2,5%

E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen relativi al primo semestre dell’anno e al rapporto Ref elaborato per Ancc-Coop

I consumi di pane si sono ridotti del 2,5 per cento per effetto dei rincari che potrebbero portare ad un incremento della spesa delle famiglie di circa 140 euro nel 2008 per il pane ed i cereali se non interverrà l’attesa inversione di tendenza dopo che il prezzo del grano di è ridotto di un terzo dall’inizio dell’anno. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen relativi al primo semestre dell’anno e al rapporto Ref elaborato per Ancc-Coop, in riferimento alle iniziative del garante per la sorveglianza sui prezzi.

Nel dettaglio - sottolinea la Coldiretti - il grano duro è oggi quotato attorno ai 30 euro al quintale con un calo del 40 per cento rispetto all’inizio dell’anno mentre il grano tenero oscilla attorno ai 20 euro al quintale con una riduzione del 35 per cento. Caduto l’alibi che per mesi ha giustificato i rincari, i prezzi dovrebbero ora diminuire dopo aver raggiunto valori medi di 2,85 euro al chilo per il pane e di 1,5 euro al chilo per la pasta, secondo il servizio Sms consumatori del Ministero delle Politiche Agricole.

La Coldiretti sta lavorando ad una strategia per semplificare e razionalizzare la filiera per rispondere alle esigenze degli agricoltori e nell'interesse dei consumatori. «Vogliamo affrontare l'emergenza inflazione – afferma – con un piano che vede il coinvolgimento, oltre che delle imprese agricole, del sistema dei consorzi agrari (Assocap), dai quali passa oltre il 40 per cento dei mezzi tecnici, lo stoccaggio e la trasformazione dei prodotti, di CoopColdiretti (sono 1300 ad oggi le cooperative socie di Coldiretti) e del sistema dei farmers market. Per la definizione del piano – aggiunge il Presidente di Coldiretti - auspichiamo, e in tale maniera ci attiveremo, la fattiva e necessaria partecipazione del sistema della trasformazione artigianale e industriale e della piccola e grande distribuzione. Il nostro progetto, che intendiamo presentare al Governo nei prossimi mesi – conclude Marini – vuole essere l'impegno concreto di Coldiretti per il rilancio dei consumi e il contenimento dell'inflazione legata all'alimentare nel nostro Paese.