23 gennaio 2022
Aggiornato 15:30
Il turismo Veneto in controtendenza nazionale

Turismo, Manzato: «Una stagione in ripresa»

«Nel periodo gennaio – luglio dell’anno corrente si è registrato un aumento degli arrivi pari allo 0,2 per cento»

«In un settore turistico dove stanno cambiando le esigenze degli ospiti e penalizzato quest’anno dal mal tempo nella prima parte dell’estate, il Veneto tiene bene rispetto al resto d’Italia. Anzi non è escluso che il positivo andamento registrato nella prima metà di agosto possa alla fine far chiudere in attivo complessivo la stagione». Lo afferma il vicepresidente della Giunta regionale del Veneto Franco Manzato, commentando le analisi sull’andamento turistico nei primi sette mesi del 2008, frutto di un’azione congiunta tra le Direzioni regionali Turismo e Statistica in collaborazione con il CISET, Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo.

«Nel periodo gennaio – luglio dell’anno corrente – fa presente Manzato – si è registrato un aumento degli arrivi, sia pure molto modesto, pari allo 0,2 per cento, e una contrazione delle presenze valutabile nel – 2,3 per cento. Le città d’arte venete segnalano un aumento sia per gli arrivi che le presenze, in totale controtendenza rispetto alle tradizionali mete nazionali come Roma e Firenze, mentre negli altri settori (lago, mare, montagna, terme) sono in calo le presenze, come conseguenza della contrazione della durata del soggiorno».
Cresce il numero dei veneti che sceglie il Veneto (+8,7 per cento di arrivi) e crescono i mercati emergenti dei paesi dell’Est: Polonia e Repubblica Ceca registrano un +15 per cento sia per arrivi sia per presenze sono, mentre la crescita dei cittadini russi è intorno al 28 per cento per gli arrivi e 25 per cento per le presenze. Appaiono invece in affanno il mercato di lingua tedesca e in difficoltà quello statunitense.

«Si tratta di dati –commenta Manzato – che trovano la loro ragione nell’incertezza del quadro economico generale e nella persistente forza dell’euro sul dollaro, elementi che stanno influenzando anche le modalità di vacanza, in termini di destinazioni, scelte, durata del soggiorno, organizzazione, propensione a spendere per turismo. Crescono perciò l’attenzione per il prezzo complessivo della vacanza – aggiunge il vicepresidente della Giunta veneta – e la richiesta di certezza su quanto si spende, con un maggior appeal delle soluzioni tutto compreso. La confermata diminuzione della permanenza media significa tra l’altro che, fissato un livello di budget per la vacanza, quanto più il costo giornaliero pro capite è alto, tanto più si riduce la durata. Aumenta la dicotomia tra turisti di livello medio – alto, con una disponibilità a spendere sostanzialmente invariata, e quanti, e sono ormai una significativa maggioranza, cercano vacanze più a buon mercato, a volte indipendentemente dalla reale qualità della proposta».
Su questi aspetti si innestano poi altri fattori di mutamento del comportamento turistico. Sono cambiati e cambiano i valori, con moltiplicazione delle occasioni di viaggio, in particolare all’estero. Cambia la struttura demografica: cresce il segmento «terza età», si contrae la dimensione familiare, aumenta il numero dei single. Cambiano gli stili di vita: la ricerca del benessere sembra assume un ruolo prioritario e si moltiplicano le opzioni d’impiego del tempo libero, mentre aumenta l’individualità nelle scelte. Cresce inoltre la possibilità di trascorrere più periodi di ferie durante l’anno e dei weekend fuori porta, testimoniando tra l’altro la volontà del turista di vivere un’esperienza unica che, dove alla durata si sostituisce l’intensità.

«Terremo nel debito conto questi elementi –conclude Manzato – per accompagnare nel modo migliore l’impegno dell’imprenditoria nello sforzo di consolidamento e crescita di un comparto economico sempre più strategico per la nostra regione, orientato ad un’offerta di qualità per un turista di qualità. In ogni caso a metà settembre avremo un quadro più definito dell’estate e quindi avremo l’opportunità per valutazioni ancora più precise».