3 dicembre 2020
Aggiornato 01:30
Parco Progetti Regionale e rilevanti progetti per il settore turistico

Intervento Presidente Bassolino su parco progetti

Oggi la giunta ha stanziato un miliardo di euro a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per finanziare 357 progetti selezionati

Oggi la giunta ha stanziato un miliardo di euro a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per finanziare 357 progetti selezionati attraverso il Parco Progetti Regionale e rilevanti progetti per il settore turistico.

I 357 progetti sono quasi tutti immediatamente cantierabili. Questo significa che nella maggior parte dei casi entro 60 giorni potranno partire le gare.

Abbiamo investito sul Parco Progetti circa il 15% delle risorse totali del POR 2007-2013. E’ un sistema che ha due obiettivi fondamentali: recepire la domanda di interventi che viene dagli enti locali e delle istituzioni  pubbliche presenti sul territorio (Comuni, Università, ecc.) organizzandola rispetto alla strategia regionale, evitando la dispersione le risorse in una molteplicità di microinterventi.

Per questo tra i 1700 progetti disponibili elaborati dagli enti pubblici campani ne sono stati selezionati 357 in base a criteri trasparenti e condivisi:

- la coerenza  con la strategia complessiva del POR FESR 2007-2013.
la «cantierabilità»: i progetti dovevano essere esecutivi e appaltabili, in possesso cioè di tutte le autorizzazioni necessarie alla realizzazione dei lavori.

La selezione è dunque avvenuta con rigore e con la massima trasparenza, in 3 diverse fasi: prima il Nucleo di valutazione regionale ha controllato l’ammissibilità dei progetti. Poi l’Area Programmi della Regione ha proceduto alla validazione e pubblicazione dei progetti ammessi sul burc.

Infine, l’Autorità di gestione del POR e i dirigenti responsabili dei singoli obiettivi operativi hanno compiuto la verifica finale sulla coerenza con gli obiettivi operativi del POR e sulla ammissibilità.

Grazie a 18 mesi di lavoro intenso, oggi stanziamo ingenti risorse per lo sviluppo regionale evitando finanziamenti a pioggia e contando su tempi di realizzazione certi e ravvicinati.

Sono 357 interventi condivisi con i territori e, al tempo stesso, coerenti sul piano strategico.

L’investimento medio per progetto è di 2,7 milioni di euro, una media tre volte superiore a quella del POR 2000-2006.

E’ questa una prima importante garanzia che non siamo davanti a piccoli interventi di «cosmesi» ma a iniziative che hanno un impatto effettivo sulle nostre realtà locali, sulla crescita del sistema Campania.

I 357 progetti riguardano tutte le aree di intervento del POR e ci consentono di concentrare gli investimenti su alcune priorità condivise con gli enti locali: ambiente, energia, infrastrutture per il sistema produttivo, innovazione e ricerca, sviluppo urbano e qualità della vita.

Le risorse destinate all’ambiente rappresentano più di un quarto del totale, 278 milioni di euro per 109 progetti.

Gli interventi più rilevanti riguarderanno le risorse idriche (90 milioni), la messa in sicurezza dei territori (90 milioni) e degli edifici pubblici esposti a rischi naturali (56 milioni), i parchi (15 milioni), la prevenzione dei rischi naturali (14 milioni).

(Si tratta soprattutto di interventi su collettori, depuratori, reti fognari. Altri esempi: interventi per la protezione del litorale costiero di  Ispani (SA); sistemazione idraulica e ambientale del torrente Fenestrelle Torrente ad Avellino; la sistemazione dei costoni roccia della spiaggia del Ciraccio a Procida);

Per la competitività del sistema produttivo sono stati selezionati interventi per 162 milioni di euro, dando priorità all’innovazione tecnologica e al rafforzamento della ricerca e sviluppo (21 milioni di euro), e al potenziamento delle infrastrutture industriali (141 milioni di euro).

Due esempi: il BIOGEM di Ariano Irpino e il Centro Tecnologie di Pomigliano che incuberà nuove imprese universitarie hitech.

Sul settore energia investiamo circa 74 milioni di euro, per 40 progetti. Le risorse sono concentrate sul risparmio energetico soprattutto attraverso il rinnovamento dei sistemi di illuminazione pubblici -  e sull’utilizzo di fonti rinnovabili con la realizzazione di impianti con centrali fotovoltaiche.

Operiamo importanti investimenti sulle città medie e grandi, con uno totale di 255 milioni per 82 progetti che rientrano nei programmi integrati urbani (alcuni dei quali sono ancora in via di approvazione).

Sull’incremento della qualità della vita investiamo 100 milioni di euro, per 48 progetti. Servono per realizzare le infrastrutture necessarie a moderne politiche sociali per il tempo libero, le politiche giovanili e per la cultura.

Si va dalle scuole aperte al Villaggio Rom a Scampia; dal Parco etologico «pro-tetto» di Avellino - in cui ci saranno animali da compagnia e una fattoria con attività dedicate ai disabili – alla realizzazione di un Asilo Nido per il Campus universitario di Fisciano, a strutture per i lavoratori immigrati a Villa Literno.

Accanto a questi settori prioritari, voglio ricordare alcuni interventi in aree strategiche come:

- il sistema regionale dei trasporti: progetti per 11 milioni di euro, concentrati in particolare sui 3 porti integrati nella rete del Metrò del Mare (Minori, Marina di Camerota; Pollica-Acciaroli).

- la società dell’informazione: 60 milioni per 35 progetti dedicati allo sviluppo di servizi di e-government.

Dal punto di vista della distribuzione territoriale, i 356 progetti coinvolgono tutte le cinque province:
·        55 progetti per 190 milioni per la provincia di Napoli (20%)
·        107 progetti per 253 milioni per Salerno (27 %)
·        36 progetti per 106 milioni per la provincia di Caserta (11 %)
·        72 progetti per 183 milioni per Avellino (19 %)
·        85 progetti per 215 milioni in provincia di Benevento (23 %)

Alla delibera del Parco Progetti regionale si aggiunge una delibera ad hoc per il turismo che prevede lo stanziamento di 50 milioni di euro per la realizzazione di progetti selezionati con criteri coerenti con gli obiettivi del POR.

Il più rilevante – 20 milioni - è senza dubbio quello di Giffoni, che potrà proporsi col tempo anche come «fabbrica multimediale» di contenuti di qualità dedicati ai ragazzi.

Come vedete si tratta di interventi di vasta portata, selezionati e coerenti con la strategia complessiva elaborata per il POR 2007-2013.

Due anni fa abbiamo varato il parco progetti per accelerare e concentrare l’utilizzo delle risorse europee. La sfida era quella di conciliare protagonismo dei territori con la concentrazione su priorità strategiche condivise.

Oggi siamo di fronte ai primi importanti risultati di questo lavoro e siamo fiduciosi che in tempi stretti la nostra comunità potrà beneficiare concretamente di queste scelte.

Siamo ormai nel vivo del POR 2007-2013. Una percorso decisivo per la nostra Regione, rispetto al quale abbiamo compiuto alcuni primi e importanti passaggi:

-      l’avvio del finanziamento dei programmi urbani per le città campane al di sopra dei 50 mila abitanti, per un totale di 650 milioni di euro la cui spesa potrà partire tempestivamente grazie ai progetti approvati oggi in giunta. E’ questa la più importante esperienza di decentramento della gestione dei fondi europei nella storia della nostra Regione.
-      Il varo del sistema di incentivi per l’innovazione e lo sviluppo delle nostre imprese, che conta su una dotazione di 550 milioni.
-      Investimenti decisivi per il superamento dell’emergenza rifiuti con lo stanziamento di 150 milioni di euro per la realizzazione di impianti di compostaggio e il sostegno ai piani per la raccolta differenziata varati dai Comuni, a cui si aggiungono 40 milioni di euro di fondi europei stanziati per il termovalorizzatore di Salerno (integrati da 35 milioni di fondi FAS per un finanziamento totale di 75 milioni).

-      Oggi il Parco Progetti, con uno stanziamento di un miliardo di euro.

La prossima importantissima tappa è il varo dei Grandi Progetti a partire dai 16 già notificati a Bruxelles, previsto in autunno. Continuiamo a lavorare, con determinazione, con una forte collaborazione tra istituzioni, mettendo i bisogni della comunità regionale al primo posto.