16 ottobre 2021
Aggiornato 05:30
«Muoversi» con gli animali...

Vacanze e animali. Viaggi senza sorprese

Partire in vacanza con l’amico a quattro zampe oggi è sempre più comune

Partire in vacanza con l’amico a quattro zampe oggi è sempre più comune. Con il passare degli anni le strutture turistiche che accolgono anche cani e gatti si sono moltiplicate. Dagli agriturismi, ai campeggi, agli hotel, fino alle spiagge, è disponibile un’offerta differenziata anche nei prezzi che può soddisfare le diverse esigenze. Ma quali sono le regole per portare con sé in vacanza i nostri amici pelosi? Ecco una serie di indicazioni utili per trasportare Fido e Micio senza incappare in spiacevoli inconvenienti.

Attenzione al mal d’auto - In molti per portarsi l’amico a quattro zampe in ferie sceglieranno l’automobile. Le regole sono semplici: per il codice della strada, un solo animale a bordo non richiede particolari accorgimenti. Basta che «non costituisca intralcio alla guida» e che stia nella parte posteriore dell’abitacolo. Se ce n’è più d’una, bisogna munirsi della retina divisoria o di uno o più trasportini, le gabbiette apposite in plastica e metallo che si acquistano nei negozi di prodotti per animali.

L’inconveniente maggiore di questo mezzo di trasporto è il mal d’auto, di cui soffre circa un cane su sei. Ci sono farmaci appositi, ma per evitare disagi al cane, e a voi, può essere sufficiente dargli da mangiare 8 ore prima della partenza e prevedere soste frequenti per consentirgli di bere, sgranchirsi, e fare i suoi bisogni.

La rete autostradale italiana dispone di 17 aree adiacenti agli autogrill (la lista è sul sito www.autogrill.it) attrezzate proprio per questo. Sono i Fido Park, che nei week end da luglio a settembre mettono a disposizione anche un veterinario. Contro il mal d’auto aiuta tenere i finestrini socchiusi, ma attenzione che il cane non stia con la testa fuori, perché, avvertono i veterinari, l’animale potrebbe rischiare fastidiose otiti o congiuntiviti. Quando scendete non lasciatelo in macchina sotto il sole: a lui può costare un colpo di calore, a voi una denuncia per maltrattamento degli animali.

Con Fido sul treno - Chi sceglie invece il treno per viaggiare in compagnia del cane o del gatto dovrà fare attenzione a qualche regola in più, che in Italia varia a seconda del tipo di treno. Sugli Eurostar ETR 450 gli animali non possono proprio salire, con l’eccezione dei cani guida per ciechi, che viaggiano gratis su tutti i treni. Sugli altri Eurostar e treni TBiz vale lo stesso divieto per i cani di media o grande taglia; sono ammessi, e viaggiano gratis, solo animali di piccola taglia alloggiati in trasportini di 32x32x50 cm e messi nello scompartimento valigie.

Nelle carrozze cuccette, vetture comfort e in vagone letto gli animali possono viaggiare purché acquistiate a uso esclusivo l’intero scompartimento. Il cane di taglia media o grande pagherà 5 euro.

Su Regionali, Intercity, Intercity Plus, EurostarCity Italia, Espressi e Intercity Notte cani guida e di piccola taglia e piccoli animali viaggiano gratis in trasportini al massimo di 70x50x30 cm o comunque con guinzaglio e museruola; cani medi e grandi pagano il 50% di un biglietto di seconda classe, fino a un massimo di 5 euro.

Veniamo ai voli… - Le regole, e le tariffe, per il trasporto in aereo variano da compagnia a compagnia. Con Alitalia il viaggiatore «non-umano» può stare in cabina, in una gabbietta di 48x33x26 cm, se pesa meno di 8 chili, trasportino compreso. Quelli più grandi dovranno fare il viaggio con i bagagli. Le tariffe prevedono un supplemento variabile a seconda del peso dell’animale e della lunghezza della tratta: per i voli in Italia è di 30 euro fino a 8 chili, 50 euro oltre quel peso, più altri 5 per gli animali di peso superiore ai 32 chili.

Altre compagnie, specie le low cost, accettano solo animali piccoli in cabina: con Volare Web viaggiano unicamente in cabina solo animali sotto i 10 chili, trasportino compreso. La tariffa è di 30 euro a tratta.

Attenzione: il trasportino deve essere omologato per il trasporto aereo, informatevi quando lo acquistate. Diverse compagnie mettono a disposizione le gabbie: Alitalia, ad esempio, lo fa dietro pagamento di 34 euro. È bene sapere che spesso occorre prenotarsi con largo anticipo, dato che su ogni aereo può viaggiare solo un piccolo numero di animali.

Per i voli all’estero è essenziale che il cane abbia i documenti in regola secondo il paese di destinazione. Ma informatevi anche sulla legislazione dei paesi toccati in eventuali scali. Un ultimo consiglio: viaggiare nella stiva di un aereo può essere uno stress per il cane. Occorre valutare se sia il caso, e su consiglio del veterinario eventualmente somministrategli un tranquillante.

Tra le onde - Tutto è più semplice coi traghetti. In generale i cani qui devono viaggiare muniti di guinzaglio e museruola e provvisti di un valido certificato di vaccinazione e di buona salute rilasciato dal veterinario o dalla Asl del proprio comune. Alcune compagnie consentono l’accesso al ponte e alla cabina interamente prenotata: è il caso di Moby che fa pagare 15 euro ad animale per il viaggio verso Sardegna e Corsica; il passaggio è gratuito per l’isola d’Elba.

Altre, come Grimaldi Group, che fa pagare 25 euro ad animale per tutte le destinazioni, hanno canili dedicati dove i nostri amici devono restare. I gatti devono invece sempre essere alloggiati nel trasportino sulle navi di tutte le compagnie.

Infine, le regole in autobus, metropolitane e taxi: sui mezzi urbani in genere i cani possono viaggiare, a condizione che abbiano guinzaglio e museruola. Sui mezzi pubblici di Roma, ad esempio, pagano il biglietto intero come gli altri passeggeri; im metro viaggiano sulla prima o sull’ultima carrozza. I taxi accolgono in genere i cani; in alcune città ci sono anche vetture appositamente attrezzate. L’importante è specificare sempre al momento della chiamata che c’è anche Fido con voi.

Il check up prima di partire - Ecco alcuni consigli per organizzare la vostra vacanza in compagnia di un amico a quattro zampe.

Scegliete una meta adatta: ricordate, per esempio, che in certi parchi naturali i cani non possono entrare, e lo stesso vale per la maggior parte delle spiagge. Tenete presente che in certi paesi, come la Francia, alcune razze di cani (quelle considerate più pericolose) non possono entrare.
Prima della partenza sottoponete l’animale a una visita veterinaria per controllarne lo stato di salute e verificare che sia in regola con le vaccinazioni.
Informatevi sulle malattie che possono colpire gli animali nelle zone in cui andate e sulle precauzioni da prendere.
Se vi recate all’estero, informatevi con anticipo presso l’ambasciata del paese di arrivo sulle vaccinazioni e la documentazione necessarie e se in quel paese è prevista la quarantena.
Ricordate che in Europa l’animale può circolare solo se ha il passaporto europeo da richiedere ai veterinari della vostra Asl. Anche in Italia i cani devono comunque essere sempre identificati, con tatuaggio (valido fino al 2011) o microchip (obbligatorio in certi paesi). È consigliato «microchippare» anche il gatto, nonostante non ne sussista l’obbligo se non si esce dai confini nazionali: potrebbe rivelarsi utile in caso di smarrimento.
Per lo stesso motivo mettete al collo dei vostri amici a quattro zampe una medaglietta di riconoscimento con il vostro recapito telefonico e mettete in borsa il libretto sanitario e una foto recente dell’animale, da utilizzare in caso si perda.
Non dimenticatevi infine il bagaglio di Fido: essenziali, guinzaglio, museruola, paletta per gli escrementi, una coperta su cui si possa stendere e una ciotola per bere.

Se restano in città - Andare in vacanza con il proprio animale è una scelta impegnativa. Molti saranno costretti a lasciare l’amico a quattro zampe a casa, a sonnecchiare nell’afa estiva. Ma se a partire è tutta la famiglia, e non si hanno parenti disposti ad accudire l’animale in nostra assenza, si pone un altro problema: dove alloggiarlo e come abituarlo alla separazione. La cosa potrebbe avere conseguenze sulla psiche dell’animale, perché - avverte il dottor Marzio Gargiulo, presidente dell’Anmvi, l’Associazione nazionale medici veterinari italiani - il cane soffre comunque sempre della mancanza del padrone, che dunque prima di partire deve abituarlo alla sua assenza, per esempio facendogli prendere confidenza con il suo custode estivo.