12 maggio 2021
Aggiornato 19:00
Festival di Sanremo

Sanremo sì, Sanremo no, Sanremo bum!

Quest'anno la presenza di Sanremo nei palinsesti è stata più a rischio che mai, causa Covid19

Festival musica
Festival musica Pixabay

La citazione degli Elio e le Storie Tese ci sembra più che appropriata per introdurre questo discorso: il Festival di Sanremo.
Si tratta forse dell'evento più famoso dello Stivale, svolto nella cittadina in cui è situato uno dei più bei casinò italiani, per quanto dei casino en ligne potrebbero renderlo sorpassato, festival celebre ovunque in Europa anche grazie alla trasmissione in diretta in eurovisione, ma quest'anno la sua presenza nei palinsesti è stata più a rischio che mai, causa Covid19. Ci si è a lungo chiesti se procedere con l'edizione, se ritardarla, se farla con pubblico adeguatamente separato e protetto, se chiudere le porti dell'Ariston ai fortunati spettatori...insomma, le domande sono piovute senza sosta, in un clima pre-festival davvero infuocato. Parrebbe che, finalmente, siamo giunti alla quadra, anche se le polemiche (come ovvio) non accennano a finire. Nelle prossime righe vedremo le varie posizioni riguardo la presenza del pubblico in sala e parleremo della nuova polemica (se di «nuova» possiamo parlare) sui cachet stellari degli ospiti alle varie serate.

Sanremo sì, restrizioni pure: prepariamoci un caffè/non rechiamoci al caffè

Amadeus sembrava irremovibile, ma dopo un sollevamento assai rumoroso dell'opinione pubblica, il responso è arrivato: niente pubblico a Sanremo. Sì, perché, come testimonia anche una petizione assai circolata su Change.org, la quale ha raccolto molte migliaia di firme, il pubblico nella sala dell'Ariston non era affatto ben visto dalla popolazione. Ci si è chiesti per quale motivo tutti i teatri devono restare chiusi, tanti artisti costretti a lavori che assai poco attengono alla loro arte per riuscire a sbarcare il lunario, mentre per Sanremo si poteva fare un'eccezione. Certo, si tratta di una trasmissione televisiva, per le quali ormai siamo abituati a vedere del pubblico in sala, ma si tratta di un concerto in piena regola, per di più svolto in un teatro: due attività, quella della musica dal vivo e quella teatrale, che hanno visto un vero e proprio tracollo nel corso dell'anno passato, funestato dal virus. Orbene, pubblico no. E non solo: restrizioni severissime. Orchestrali distanziati, un numero massimo di persone sul palco, premi distribuiti per mezzo di sapienti carrellini, disinfettanti ovunque, obbligo di mascherine chirurgiche e guanti per chiunque, fiori disinfettati e chi più ne ha più ne metta, dato che il Cts non voleva prendere rischi inutili.

L'annoso tema dei cachet: «puoi dir di sì, puoi dir di no, ma questa è la vita»

Potevamo farci mancare una polemica sui cachet degli ospiti che interverranno sul palco in questa edizione 2021? Ovviamente no, che Italia saremmo. Tanto rumore per nulla, dato che niente pare cambiare da questo punto di vista, ma comunque meglio farne che non farne.
Ebbene, parliamo di cifre, partendo dal super ospite, per tutte le serate: Zlatan Ibrahimovic. Quanto prenderà? Si parla di 50.000 euro a serata, per un totale di 250.000 euro. Mica male. Per Fiorello parrebbero valere le stesse identiche cifre del campione del Milan, mentre per Elodie, per mantenere intatta anche la lunga tradizione in fatto di gender gap all'italiana, si sborseranno «solo» 25.000 euro a serata.