17 giugno 2021
Aggiornato 01:30
Sanremo 2021

Maneskin trionfano al Festival. Amadeus: «Ha vinto il rock»

Secondi Fedez-Michielin (grazie ad appello social della Ferragni) in un'edizione storica, tormentata, difficile, una sfida epocale, nel segno del Covid

Maneskin trionfano al Festival. Amadeus: «Ha vinto il rock»
Maneskin trionfano al Festival. Amadeus: «Ha vinto il rock» ANSA

La 71esima edizione del Festival di Sanremo, targato per l'ultima volta da Amadeus e Fiorello, consacra i Maneskin vincitori della kermesse sanremese. «Sanremo consacra il rock», afferma Amadeus annunciando i vincitori. Lacrime sul palco dell'Ariston per la band, alla sua prima partecipazione, al Festival di Sanremo.

Un'edizione storica, tormentata, difficile, una sfida epocale, nel segno del Covid. Un'edizione che ha visto per la prima volta nella storia il Teatro Ariston senza pubblico. Nessun evento collaterale, niente Casa Sanremo, pochi i fan in strada, artisti e staff blindato, sottoposti a tampone ogni giorno. E subito si è verificato il primo caso di positività che ha, di fatto, modificato il regolamento di partecipazione. Due collaboratori di Irama sono infatti risultati positivi al tampone e l'artista, in gara con il brano «La genesi del tuo colore», è stato costretto alla quarantena, restando in albergo e seguendo il Festival dalla sua stanza. E' rimasto in gara grazie alla proposta di Amadeus di farlo concorrere con il video delle prove generali. Proposta accettata da tutti gli altri artisti.

Ieri sera è calato dunque il sipario sull'edizione numero 71 del Festival. Poche ore prima Amadeus, in conferenza stampa, aveva annunciato che non ci sarà l'Ama ter. «Non ci sarà l'Ama-ter: l'avevamo già deciso con Fiorello. Non ci sarà un terzo Sanremo per noi», ha detto il direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo, nella tradizionale conferenza stampa. «Per me Sanremo è un evento, è un progetto. Non è un programma televisivo. Se la Rai prossimamente vorrà richiamarci, valuteremo. Ma il prossimo anno, io e Fiorello non ci saremo». Premio per la critica Mia Martini è stato assegnato a Willie Peyote; premio Lucio Dalla a Colapesce-Dimartino.

I Maneskin: «Vittoria inaspettata, stiamo ancora elaborando»

I Maneskin, vincitori della 71esima edizione del Festival di Sanremo con il brano «Zitti e buoni» sono intervenuti questa mattina in diretta su RTL 102.5 per commentare la loro vittoria di ieri sera: «Abbiamo scelto di portare quello che rappresentiamo, quello che siamo in questo momento, è stata una cosa molta figa. Sul momento dell'annuncio della vittoria c'è stato uno scoppio di euforia, pianto e parolacce, e a realizzarlo ci abbiamo messo un po', anzi penso che lo stiamo ancora processando, ma è stato un dolce risveglio».

«Dal secondo posto di X Factor quattro anni fa, siamo cresciuti, adesso ci stiamo godendo una vittoria inaspettata con il pezzo meno papabile per la vittoria». «Dedichiamo questa vittoria al pubblico che ci ha sempre sostenuto, al nostro team e alle nostre famiglie». Amadeus interviene in diretta su RTL 102.5 e i Maneskin lo ringraziano così: «Grazie di averci dato la possibilità di partecipare ad un evento così bello soprattutto in un momento del genere e aver creduto così tanto in noi ed esserti preso il rischio di far partecipare quest'anno delle realtà diverse, credo sia un bel messaggio».

Queste invece le parole di Amadeus: «La soddisfazione dopo questo Sanremo è quello di aver fatto qualcosa che probabilmente sarà irripetibile e ho colto questa occasione per far capire che per lo spettacolo era fondamentale riaprire, aggiungere un'energia grazie a questi ragazzi che musicalmente sono fortissimi con milioni di visualizzazione e che sono dei Big a tutti gli effetti e sono felicissimo per la vittoria dei Maneskin. Ringrazio tutti i ragazzi che hanno partecipato a questo festival, è un Sanremo oggi che raccoglie un consenso in questa finale che va al di là dei migliori Sanremo in una situazione normale». «Il bilancio finale è fantastico grazie a tutti i telespettatori che anche ieri sera hanno seguito il Festival di Sanremo».

Max Gazzè: «Festival segnale che spettacolo può ripartire»

«Il Farmacista è un brano che racconta un personaggio sopra le righe, che in qualche modo vuole salvare la propria amata con dei rimedi improbabili. Ho voluto interpretare il brano con alcuni personaggi: sono diventato Leonardo Da Vinci la prima sera, la seconda sera ero Salvador Dalì». Max Gazzè racconta ad askanews il suo brano e la sua partecipazione al Festival di Sanremo.

«Questo Sanremo lo vivo con la piena accettazione di quello che è questo Sanremo, con la consapevolezza che siamo riusciti in un duro lavoro - prosegue Gazzè -. Vorrei che questo Festival diventasse un segnale di ripartenza, un segnale che possa dire a tutti che la musica, lo spettacolo, l'intero settore può ripartire, in sicurezza, rispettando le regole ma è necessario ora non attendere più e ripartire al più presto. Per dare dignità ai lavoratori che in questo momento sono in sofferenza».

Coletta: «Cattelan? Mai parlato di Festival»

«Sul prossimo Festival non c'è ancora stato alcun ragionamento. Credo che Amadeus abbia fatto un grandissimo lavoro e dopo aver sedimentato questa esperienza ne riparleremo. Su Cattelan non c'è nessuna considerazione per il Festival. E' vero che stiamo ragionamento su un possibile evento, ma non abbiamo mai parlato di Sanremo». Lo ha detto Stefano Coletta, direttore di Rai1, a proposito del futuro di Sanremo.