13 luglio 2020
Aggiornato 20:30
Animali

Gatti durante il lockdown: una relazione migliore per quasi il 50% dei proprietari

Gatti & quarantena: i risultati del grande sondaggio sulla community digitale internazionale di Feliway

Gatti durante il lockdown: una relazione migliore per quasi il 50% dei proprietari
Gatti durante il lockdown: una relazione migliore per quasi il 50% dei proprietari ANSA

Con la fine del lockdown e la graduale ripartenza, si chiude un periodo in cui proprietari e pet di casa si sono ritrovati forzosamente insieme per tanto tempo… ma come hanno vissuto questo periodo i felini di casa? Cosa ne resta in termini di relazione tra gatti e famiglia umana? Se lo è chiesto Feliway, il brand per la serenità dei gatti, che ha realizzato sul questo tema un sondaggio presso la sua community digitale in 6 paesi del mondo, tra cui l’Italia, scoprendo tanta resilienza «felina» e che non tutto il male viene per nuocere.

Durante il periodo di permanenza a casa l’89% dei proprietari di felini in Italia (82% a livello internazionale) ha trascorso più tempo del solito con il proprio gatto: «Un tempo insieme ideale per rafforzare la relazione ma durante il quale diversi proprietari hanno notato comportamenti alterati e manifestazioni di disagio» nota Francesca Frigerio, responsabile marketing di Feliway in Italia. In questa fase, diversi proprietari (33%) hanno osservato dei cambiamenti nel comportamento del gatto, con una maggiore ricerca di attenzioni e coccole (52%), mostrando più affetto (41%) e con più pianti e miagolii (28%). Le cause? Il 75% attribuisce l’alterazione del comportamento ad una diversa routine della famiglia, il 51% a nuove abitudini nella relazione con il gatto e il 35% pensa che un fattore di stress sia avere sempre tutta la famiglia in casa per tutto il tempo.

Felicità e disagio

«Nella prospettiva del gatto, se da un lato c’è la felicità per avere più tempo a disposizione in compagnia del proprio umano di riferimento, dall’altro c’è stato il rischio di perdere i propri spazi e i propri tempi per il riposo e l’autonomia» dice Frigerio. «Tra i proprietari che hanno notato il disagio quasi un terzo ha fatto ricorso a Feliway, i feromoni felini in tutto simili a quelli naturalmente rilasciati in natura dai gatti per sentirsi tranquilli, e la grande maggioranza (71%) ha notato i benefici sul benessere del gatto» aggiunge Frigerio. «E il 42% ci dice che intende continuare a usarlo anche nella fase 2 e oltre, per dare al proprio gatto un messaggio di rassicurazione anche a fronte dei cambiamenti ancora in corso e che verranno».

C’è anche chi ha messo in campo anche altre attività e altri modi per dare sollievo al gatto in stato disagio: nell’81% dei casi chi lo ha fatto, ha puntato su attività di gioco insieme, il 44% gli ha proposto nuovi giocattoli, il 27% ha creato nuovi posti dove si può nascondere e il 23% gli ha dato maggiore accesso a spazi esterni.

Quello che resterà di questo periodo di difficoltà vissuto insieme sembra essere una relazione più forte e soddisfacente: «Dal nostro sondaggio emerge che quasi il 50% dei proprietari (il 47% in Italia, il 43% globalmente) ritiene che la relazione con il proprio felino sia migliorata. Non tutto il male viene per nuocere, insomma. Complice il tanto tempo passato insieme, ora gatto e umano si conoscono meglio e comunicano meglio, rendendo la vita insieme più felice» commenta Frigerio. Resta però il pensiero, per il 35% dei proprietari, che anche il ritorno ad una nuova «normalità» potrebbe trasformarsi in una ulteriore causa di cambiamenti e dunque di stress.