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Fabio Volo a Maria De Filippi: «Ad amici farei leggere i ragazzi»

E' un'auto-candidatura a partecipare come coach al talent di Canale 5 quella dello scrittore che, con il suo nuovo libro in uscita, è all'apice delle classifiche dei libri più venduti

Fabio Volo
Fabio Volo (ANSA)

ROMA«Ad Amici andrei subito anzi, faccio un appello, 'Maria, abbimi', se mi vuoi ci sono. Nessuno in Italia può invogliare i ragazzi a leggere come faccio io, perché sono uno di quei ragazzi che hanno avuto la fortuna di avere qualcuno che li ha iniziati, perché tutto dipende da dove parti, da chi ti insegna ad amare i libri. Potrei prendere la nuova generazione e farla leggere». A fare questo appello accorato a Maria De Filippi è Fabio Volo e lo fa dalle pagine del settimanale «Chi». Chissà si la conduttrice Tv sarà propensa a raccogliere l'auto-candidatura dello scrittore e speaker di Radio Deejay che attualmente è ospite fisso del programma di Fabio Fazio «Che fuori tempo che fa?».

Uno scrittore di successo
L'ipotesi, che Fabio Volo possa fare il coach di amici ha sicuramente un suo fascino. Lo scrittore, intanto sta promuovendo il suo nuovo libro dal titolo «Quando tutto inizia» e sembra a essere tagliato per il talent di Canale 5, che in passato ha dato spazio a scrittori e intellettuali del calibro di Roberto Saviano e Aldo Busi. Quel che è certo è che Volo attualmente è uno degli scrittori più letti in Italia soprattutto dai giovani e sul suo mestiere confessa a «Chi»: «Rileggo cento volte quello che scrivo e ogni volta tolgo qualcosa per alleggerire, uso lo scalpello. Essere semplici è difficile, quando leggo una parola ricercata penso a un gesto di autoerotismo dello scrittore. Ho scelto apposta uno stile in cui mi faccio da parte, non giudico, scatto una fotografia».

Gli haters? Sono persone a cui è stata rubata la vita
Per chi lo critica sui social, il conduttore radiofonico ha la risposta pronta: «La verità è che, se pensi di essere bravo in un campo ma non ci arrivi perché c’è già qualcuno che lo fa, il tuo modo per dire che sei diverso è criticare. Chi non legge il mio libro e spende tanto tempo per dirlo è perché gli hanno rubato il tempo per fare quello che voleva fare. Pensi che Valentino Rossi avrebbe il tempo di mettersi ad attaccare qualcuno sui social? Gli haters sono persone a cui qualcuno ha rubato la vita».