14 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Intervista al settimanale «Chi»

Maria De Filippi difende le sue creature

Dopo il trionfo di Amici e l'intervista a Saviano la conduttrice si sfoga: «Cosa fatico a digerire da anni? Il fatto che, se un programma ha un consenso di massa, allora vuol dire che quella è una massa di cretini»

ROMA - «Quelli che hanno criticato la presenza di Roberto Saviano ad Amici non capiscono che qui non c'è un partito, al massimo ti vedono più persone e anche chi non ti conosce impara a conoscerti». Così Maria De Filippi, reduce dal trionfo della prima puntata di "Amici" che sabato ha raggiunto uno share del 25,78%, difende il suo programma e il suo pubblico in un'intervista esclusiva rilasciata al settimanale «Chi» in edicola mercoledì 15 aprile. «Cosa fatico a digerire da anni? Il fatto che, se un programma ha un consenso di massa, allora vuol dire che quella è una massa di cretini. Saviano, quando è venuto, ha fatto quello che può fare un uomo intelligente: ha parlato a tutti. Sono sempre stata libera a Mediaset, nessuno mi ha mai detto cosa fare o chi chiamare». Negli ultimi giorni la conduttrice ha subito giudizi taglienti sia da sinistra che da destra.

Da Feltri un «giudizio positivo»
Vittorio Feltri ha scritto di lei: «La De Filippi ha rivelato un talento speciale per sintonizzarsi alla perfezione con la (...) massa che si pasce di sentimenti elementari. Per quel poco che conosco Feltri», replica Maria, «mi è sembrato un giudizio positivo. E potrei dire che non differisce molto da quello della sinistra. Le faccio un esempio: lo scorso gennaio mentre Morgan mi attaccava dicendo che sono il demonio, Gasparri scriveva 'cacciatela' perché avevo invitato Saviano ad Amici».

Non bisogna confondere il rispetto con il buonismo
La De Filippi difende, infine, il collega Fabio Fazio accusato, anche da alcuni ospiti, di «buonismo». «Non bisogna confondere il rispetto con il buonismo. Se inviti un ospite nella tua trasmissione non lo fai per massacrarlo e, se vuoi esprimere una critica, puoi farlo con una battuta. So cosa pensa Fabio di 'Uomini e donne', ad esempio, ma lo fa capire senza dovermi dire 'non mi piace'. E pensi che, fra quelli che conduco, è il programma più seguito dai laureati».