L'evento

Jovanotti in tour: 50 date per uno «spettacolo di pura goduria e di condivisione totale»

Oggi spegne 51 candeline e si prepara al suo titanico tour nei palazzetti. Ecco tutte le novità sulla musica, sui desideri e sulle trasferte del menestrello di Cortona

Jovanotti in tour: uno «spettacolo di pura goduria e di condivisione totale»
Jovanotti in tour: uno «spettacolo di pura goduria e di condivisione totale» (ANSA/CLAUDIO ONORATI)

ROMA – Oggi compie 51 anni anni ma per tutti noi rimarrà sempre un eterno «Ragazzo Fortunato». Trent'anni dopo l'inizio della sua carriera è un artista poliedrico che ha trovato il suo equilibrio ideale tra la voglia di divertire il pubblico, la capacità di esprimere i propri sentimenti (ed anche quelli di molti di noi) ed in fine la voglia di lanciare messaggi utili e seri attraverso la musica. Dopo il grande successo di «Lorenzo negli stadi 2015» e di «Lorenzo nei Palasport», il menestrello di Cortona ha annunciato le nuove date del suo tour «Lorenzo Live 2018», un tour mastodontico che farà tappa da febbraio a giugno 2018 nei palazzetti dello sport di 10 città italiane con tantissime repliche per ogni località «fino a prendere la residenza» ha detto ironicamente l'artista.

Il nuovo album e la collaborazione dei sogni
In primis dunque fervono i preparativi per il nuovo lavoro di Jovanotti che in questi giorni è in studio per terminare gli ultimi ritocchi sul nuovo disco, prodotto da Rick Rubin; di lui Lorenzo ha recentemente scritto in un lungo post su Facebook: «Mi ricordo una volta molti anni fa un giornalista mi domandò quale fosse la mia collaborazione dei sogni. Risposi: 'ti dirò quella impossibile ma sognare è lecito, quindi senza dubbio direi Rick Rubin. Essere prodotto da Rubin'». Nessun produttore nella storia dei dischi ha avuto per l'artista  l’impatto di Rick Rubin: «Quando ascoltai 'licenced to ill' dei Beastie Boys ero un dj in piccoli locali e con quell’album ebbi un'esperienza di chiaroveggenza, vedevo il mio futuro: era confuso ma pieno di musica. Sentivo che c’era la possibilità di entrare in contatto con le persone attraverso un linguaggio che non aveva bisogno che io sapessi 'suonare e cantare' in senso tradizionale, bastava la mia energia, un giradischi e un microfono. Quell’album era nuovo per ogni aspetto possibile, e lo avevano fatto quattro ragazzi della mia età a New York, i tre Beastie Boys e un loro compagno di college, Rick Rubin». E proprio di quegli anni Lorenzo ricorda con entusiasmo: «Erano anni in cui si leggevano i crediti dei dischi, si imparavano a memoria, ci si fantasticava. Il nome di Rubin da quel momento in poi tutti gli anni è apparso in alcuni dei dischi più belli e importanti del mondo, e ogni volta mi chiedevo e mi chiedo (l’ho fatto tutti i giorni anche in queste settimane passate con lui) 'come fa a ottenere questo risultato pazzesco difficile da descrivere ma sempre riconoscibile?'». Il nuovo figlio in casa Cherubini è atteso per il 1 dicembre (per Universal Music, ma ancora non si conosce il titolo).

La nostalgia del palco
Intanto attraverso i social Lorenzo ha annunciato il nuovo tour nei palasport. «Tanta carne al fuoco per i prossimi mesi - Scrive l'artista su Facebook e continua - Il disco dovremmo riuscire a finirlo per la seconda metà di ottobre, la consegna alla casa discografica è fissata per il 20 quindi siamo nei tempi e rispettoso della tradizione di consegnare il «compito» al suono della campanella». L'ultimo album è per Jovanotti una «grande avventura» e in tour celebrerà con la sua squadra «lo spirito che ci unisce da una vita e che sempre di più ha la forma di un'amicizia radunata intorno alla musica. Sto passando qualche giorno a casa prima di ripartire per andare a mixare l’album e l’altra sera sono stato al concerto di Ligabue a Firenze e mentre me lo godevo avevo una voglia micidiale di essere lì al suo posto, era il richiamo della foresta. Quando prima dell’inizio del concerto sono passato nei camerini e nel backstage a fare due chiacchiere con Luciano e a salutare la sua gente sentivo proprio che ci siamo quasi, tra poco tocca a noi. L’odore dei camerini 'a me m' fa girare la testa, e questa voglia è tutta benzina buona a progettare lo spettacolo, a inventarci qualcosa che vi faccia impazzire. L’album uscirà il primo dicembre e insieme al disco pubblicherò una mappa di terre incognite che ho scoperto e visitato in questo anno. Tanta roba nuova in cantiere ormai quasi pronta a prendere il via».

Tutte le date in Italia e all'estero
Saranno dieci le città italiane toccate dallo show di Jovanotti, che si annuncia come sempre sorprendente. «Vorrei suonare per giorni, con uno spettacolo di pura goduria e di condivisione totale con chi vorrà venirci a sentire. Stiamo lavorando per fare una cosa che vi e ci faccia impazzire» ha scritto recentemente il musicista. Il tour prenderà il volo il 12 febbraio da Milano, con ben 10 date eccole:

  • Mediolanum Forum di Assago: 12, 13, 15, 16, 18, 19, 21, 22, 24, 25 febbraio
  • Rimini il 3 e 4 marzo
  • Firenze con 8 date: 10, 11, 13, 14, 16, 17, 19, 20 marzo
  • Torino: 3, 4, 6, 7 aprile
  • Bologna: 13 e 14 aprile
  • Roma: 19, 20, 22, 23, 25, 26, 28, 29 aprile.
  • Acireale: 8 e 9 maggio
  • Verona: 15, 16, 18, 19, 21, 22 maggio
  • Eboli:  25 e 26 maggio
  • Ancona: 1 e 2 giugno
  • Prevista anche una serie di trasferte europee:  Stoccarda il 16 giugno, Vienna il 19 giugno, Zurigo il 21 giugno, Bruxelles il 23 giugno, Lugano il 30 giugno.
    I biglietti saranno in prevendita dalle 11 del 29 settembre (Intesa Sanpaolo, partner del tour, farà partire sin da domani, 27 settembre, una prevendita esclusiva per i titolari di carte Mastercard). E’ disponibile la infoline dedicata all’accessibilità ai concerti. Per informazioni tel 02/760851, www.tridentmusic.it, info@tridentmusic.com. Media partner del tour sarà Radio Italia.