27 maggio 2019
Aggiornato 15:30
Sos Pianeta Terra

La Nasa lancia Parker Solar Probe, per evitare una catastrofe sul pianeta Terra

Evitare una catastrofe sul nostro pianeta causata da una tempesta solare. Questo l’intento della Nasa e del suo progetto New Sun Probe, che prevede il lancio nell’atmosfera solare della sonda Parker Solar Probe

Una tempesta solare minaccia la Terra
Una tempesta solare minaccia la Terra ( Shutterstock )

Scenari apocalittici quelli immaginati, e anche potenzialmente previsti, dagli scienziati della Nasa. La Terra e lo spazio interplanetario potrebbero essere devastati da una tempesta solare di grandi proporzioni. E non sarebbe un evento così improbabile, vista l’irrequietezza del Sole degli ultimi anni. Per porvi in qualche modo rimedio, gli scienziati hanno in programma per il 2018 di lanciare nell’atmosfera del Sole una sonda: la ‘Parker Solar Probe’, frutto di 60 anni di lavoro e che prende il nome dall’astrofisico Eugene Parker che per primo ha predetto l’esistenza del vento solare nel 1958.

Un’atmosfera sconosciuta
Quando si parla di ‘buco coronale’, e dunque di un’uscita di massa coronale e di una tempesta solare o magnetica in arrivo sulla Terra, si fa riferimento alla ‘corona’, che altri non è che l’atmosfera del Sole. Questa è l’unica regione del nostro sistema solare che ancora non è stata esplorata da mezzi interstellari costruiti dall’uomo.

I danni sul nostro pianeta
Quando viene espulsa questa massa coronale, inevitabilmente si dirige verso il nostro pianeta. Sono torrenti di radiazioni e di magnetismo che colpiscono, in maniera più o meno potente, la Terra e causano tutta una serie di problemi: dalle telecomunicazioni all’energia elettrica con black-out di diversa gravità. Una forte tempesta solare, si prevede possa anche causare un enorme black-out che non si risolverebbe, perché brucerebbe proprio gli impianti atti a produrre energia. Immaginate cosa potrebbe succedere se sul nostro pianeta, da un giorno all’altro, non vi fosse più l’energia elettrica – dato che tutto, ma proprio tutto, dipende da questa.

Una catastrofe
Senza scomodare tempeste solari di proporzioni bibliche, gli scienziati della National Academy of Sciences hanno previsto che una tempesta solare piuttosto forte potrebbe, soltanto negli Stati Uniti, causare fino a 2 trilioni di dollari di danni, facendo piombare la costa orientale degli Usa in un black-out che richiederebbe un anno per essere risolto.

Il grande problema
Se solo si sapesse perché si verificano le tempeste solari, e si potessero prevedere, tutto sarebbe risolto (o almeno in parte). Ma le cose stanno diversamente: gli scienziati non sanno né perché questo accade né come prevederle. Ecco perché partirà la Parker Solar Probe: per studiare da vicino l’atmosfera solare o corona. Il lancio è previsto soltanto per il 2018 perché, come sottolineato da Nicola Fox, scienziato del progetto per il veicolo spaziale presso il Laboratorio di Fisica Applicata della Johns Hopkins University, «Prima d’ora, non esistevano i materiali per permetterci di essere in grado di farlo. La sonda orbiterà a circa 4 milioni di miglia dalla superficie solare, una distanza davvero ravvicinata e che non è mai stata toccata da altre sonde spaziali. Dovrà anche resistere alle potenti radiazioni e alla elevata temperatura.

Una sfida alle leggi della Natura
Uno dei compiti della sonda sarà quello di determinare il perché la corona è più calda della superficie del Sole. Strano, ma è proprio così. E questo è un fatto che sembra sfidare le leggi della Natura. Se però gli scienziati riusciranno a comprendere il perché l’atmosfera solare è alimentata o energizzata, si potrà essere in grado di prevederne le esplosioni e l’espulsione di massa coronale. Questo sarebbe l’unico modo per salvare il pianeta dall’arrivo di queste tempeste, dato che non è possibile bloccarle.

Il video di Solar Probe