17 agosto 2019
Aggiornato 16:30
Belli e in forma

Estate: ansia da prova costume per 1 italiano su 2. C’è perfino chi rinuncia al mare

Torna l’estate e con essa anche la fatidica prova costume. Però, al di là delle mode, questo appuntamento genere molta ansia. Un italiano su due è preoccupato e c’è persino chi rinuncia al mare. I consigli dell’esperta

Prova costume, un italiano su due è ansioso
Prova costume, un italiano su due è ansioso Shutterstock

Un’indagine realizzata da Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) per conto di AdnKronos Salute rivela che la cosiddetta prova costume è fonte di ansia per un italiano su due. Tanto che c’è addirittura chi rinuncia alle vacanze al mare, perché si sente ‘inadeguato’. I risultati dell’indagine

Torna l’estate ma…
Con il ritorno della bella stagione e del caldo viene naturale indossare vestiti più leggeri e succinti. E se questo si riesce ancora a fare senza grandi patemi d’animo; l’idea invece di indossare il costume da bagno preoccupa molti italiani. Questo quante emerso dall’indagine che ha voluto sondare gli umori dei nostri connazionali riguardo la fatidica prova costume.

L’indagine
Eurodap ha analizzato l’atteggiamento degli italiani rispetto al loro aspetto fisico. Al sondaggio hanno riposto oltre 500 persone, uomini e donne, tra i 18 e i 60 anni. Secondo quanto emerso, la prova costume causa ansia a un italiano su due. Ed è poco più della metà afferma di vivere con estremo disagio il rapporto con il proprio corpo, arrivando perfino a rinunciare a un invito al mare per la vergogna di doversi mostrare senza vestiti, riporta il comunicato AdnKronos Salute.,
«Il 45% delle persone che hanno partecipato al sondaggio, guardandosi allo specchio si sente completamente a disagio e valuta seriamente l’idea di rinunciare al mare per tutta l’estate – rivela Paola Vinciguerra, presidente Eurodap – Solo il 15% non crede che il suo peso forma sia una preoccupazione in vista delle vacanze, mentre il 40% non si sente ancora del tutto pronto ad affrontare il momento bikini, ma confida di avere tempo per rimettersi in forma. Dal sondaggio – prosegue Vinciguerra – emerge inoltre un abbassamento generale dell’autostima, influenzato dall’importanza che viene data al giudizio altrui; infatti il 47% ritiene molto importante il giudizio degli altri sul proprio aspetto fisico, e alla domanda ‘Cosa credi che pensino gli altri guardandoti?’ il 33% ha risposto ‘il mio aspetto fisico è preoccupante’».

Non soddisfatto cambio meta
Il rapporto rivela anche come il giudizio di sé influisca sulla scelta delle mete delle vacanze, che così sono cambiate: sempre più italiani cercano l’alternativa al mare e confessano che la maggior parte delle decisioni sulla destinazione è influenzata dal proprio aspetto fisico (39%). «Nella società in cui viviamo, una buona immagine di noi stessi è uno degli aspetti più importanti, così come lo è la nostra salute. Il primo passo per stare bene, però – avverte Vinciguerra – è prendersi sempre cura del nostro equilibrio psico-fisico, stando attenti alla nostra alimentazione e facendo attività fisica. Purtroppo non è sempre così e la preoccupazione sui chili di troppo viene, per alcuni, solo in vista del caldo che avanza e della prova costume che ogni anno tormenta un po’ tutti».

Non solo d’estate
Essere in forma, e spesso anche in salute, non deve essere una regola che vale solo d’estate. «Un errore, infatti, sta nel preoccuparsi della propria linea soltanto con l’arrivo dell’estate: il nostro peso – ammonisce l’esperta – rappresenta spesso anche i nostri livelli di stress e disagio psicologico. Occuparsi del proprio aspetto fisico solo in prossimità dell’estate indica che lo facciamo per piacere agli altri, e non perché abbiamo consapevolezza che la nostra alimentazione è spesso compensazione si altri disagi. Ciò può portare a un ulteriore comportamento alimentare scorretto per la propria salute, caratterizzato da consumo eccessivamente esiguo di cibo e mancanza di assunzione di nutrienti fondamentali per un funzionamento equilibrato del nostro fisico. Abbiamo bisogno di una maggiore educazione alla salute come patrimonio che si può mantenere, tenendo bassi i nostri livelli di stress, adottando una corretta alimentazione e facendo una regolare attività fisica sono i capisaldi del nostro stato di salute».

I consigli
Ma come fare per non sbagliare? La presidente di Eurodap consiglia di «evitare di saltare i pasti e cambiare le abitudini alimentari: è il primo passo per dimagrire. In alcuni casi potrebbe essere utile rivolgersi a un nutrizionista. Fare attività fisica. L’esercizio fisico abituale, infatti, aiuta a perdere peso e incrementa la produzione e la liberazione delle endorfine, neurotrasmettitori della felicità. Evitiamo poi di fare i paragoni con i modelli e le modelle che esibiscono i loro corpi più o meno perfetti, e che noi vediamo sfogliando le pagine dei giornali. Infine amiamoci, rispettiamoci e cerchiamo di migliorarci. La qualità della nostra vita dipende sicuramente dalla nostra forma fisica, ma anche dalle nostre capacità emotive, dalla nostra capacità di sopportare un fallimento e dalla nostra capacità di continuare a combattere per ciò che vogliamo», conclude Vinciguerra.