Zero in cultura

Strafalcioni: Dario Argento ha prodotto «L’urlo di Munch». Tutte le gaffe degli italiani bocciati in cultura generale

Un’indagine svela che in fatto di cultura generale sarebbe bocciato un italiano su due. Molte le gaffe e gli strafalcioni che si fanno nel rispondere a una semplice domanda. Ecco le risposte più «divertenti»

L'Urlo di Munch
L'Urlo di Munch (Public Domain - Ibiblio.org)

Gli italiani bocciati in cultura generale? A quanto pare, e secondo un’indagine condotta da Libreriamo, i nostri connazionali sono poco propensi alla lettura e, di conseguenza, soggetti a ignoranza circa nozioni basilari. Alle domande poste, infatti, in molti hanno dato risposte incredibili, al limite del ridicolo che, per certi versi, fanno anche sorridere. Ma tant’è…

L’indagine
Libreriamo ha ascoltato le risposte di un campione rappresentativo di circa 2.500 connazionali di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Le domande vertevano sulla cultura generale, citando opere famose e fatti conosciuti – o che dovrebbero esserlo. Si scopre così che ben un italiano su due (il 52%) oggi sarebbe bocciato in cultura generale, e che la causa principale sarebbe da ascriversi nella scarsa propensione alla lettura (il 62%) che non sia per esempio quella di un messaggio su WhatsApp.

Lo conferma anche l’Istat
Se dunque l’indagine ha evidenziato la scarsa propensione alla lettura quale caratteristica degli italiani (leggono di più in Turchia) a confermarlo è anche l’Istat con i dati rilevati nell’ultimo sondaggio che mostrano come i lettori assidui – che leggono in media almeno un libro al mese – sono solo il 13,7%. Il restante 45,5%, ovvero un lettore su due, confessa di non leggere più di tre libri in un anno. Ma non è soltanto la disabitudine alla lettura a influire sulla scarsa cultura degli italiani, soprattutto giovani, c’è infatti anche la scarsa propensione a seguire programmi culturali in televisione (58%) e l’indifferenza per musei e opere d’arte (47%).

Idee confuse
Che si abbiano idee confuse, scarsa memoria o semplice ignoranza, si evidenzia per esempio quando si tratta di letteratura. L’indagine ha per esempio rivelato che il 34% degli italiani sa che ‘I Promessi Sposi’ è stato scritto da Alessandro Manzoni. Ma c’è un altro inquietante 38% che ritiene sia stato scritto da Giovanni Boccaccio. E che dire di ‘Amleto’ che – «essere o non essere» a parte – è una delle tragedie shakespeariane più conosciute al mondo? Gli italiani ritengono sia stato Dante (21%) o Giacomo Leopardi (17%) ad aver lasciato ai posteri l’ardua sentenza: «essere o non essere?». Il povero Shakespeare rimane il vero autore per un misero 15% di italiani, reo inoltre (per il 18%) di aver lasciato firmare un suo altro capolavoro quale il ‘Macbeth’ al Manzoni.

Di palo in frasca
Ma gli strafalcioni non finiscono qui, basti pensare che secondo il 13% degli italiani ‘La Fattoria degli Animali’ è stata scritta da Giacomo Leopardi anziché da George Orwell. E poi ‘Il Fu Mattia Pascal’ è stato partorito dalla mente di Montale invece che Luigi Pirandello (questo per il 15%). Dalla ‘incultura’ non si salva nemmeno la Tv, se si pensa che ad aver ‘inventato’ il Commissario Montalbano, per il 31% degli italiani, è stato un regista e per addirittura il 75% non è un’opera libraria ma soltanto una serie televisiva. Infine, e per fortuna, almeno il 25% attribuisce ad Andrea Camilleri la paternità dell’opera.

E chi più ne ha più ne metta
Andiamo avanti con le gaffe? Bene. La famosa poesia ‘A Silvia’ è attribuita a Leopardi solo dal 28% (il 75% non sa di cosa si tratta). Ma il bello arriva quando si attribuisce il famosissimo ritratto de ‘La Gioconda’ a Michelangelo (il 32%) o a Raffaello Sanzio o ancora a Donatello, invece che a Leonardo Da Vinci. Ma dove si trova il quadro? Boh? Il 28% dice a Londra, il 26% a Parigi, ma sol perché l’ha visto e il 17% crede si trovi a Firenze. Stessa cosa per l’affresco ‘L’Ultima Cena’ (sempre di Leonardo) che secondo il 27% degli italiani si trova tra Colosseo, Fori Romani e Piazza Navona e l’autore è nientemeno che Michelangelo (per il 27%) – senza contare che c’è chi ritiene che l’autore sia addirittura Gesù. E ‘L’urlo di Munch’? L’altrettanto famoso quadro? Secondo il 25% degli italiani l’autore è Van Gogh, mentre c’è perfino chi pensa sia un film di Dario Argento (16%).