20 novembre 2019
Aggiornato 06:00

L'effetto Salvini piace agli italiani: ora la Lega è il primo partito italiano

Dai sondaggi di La7 la Lega è il primo partito italiano con il 29,2 per cento dei consensi. Superato il M5s (29) in calo del 2,5 percento

I due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini
I due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini ANSA

ROMA - Salvini al governo piace, e tanto, agli italiani. Il risultato, secondo l’ultimo sondaggio di Swg per La7, è che oggi la Lega è il primo partito italiano con il 29,2 percento dei consensi. Superato quindi, anche se di poco, l'alleato di governo: il Movimento 5 stelle è infatti ora in seconda posizione, con il 29 percento dei consensi. Ma se la Lega è in aumento di 2,2 punti percentuali, il Movimento 5 stelle è in forte calo. Nell'ultima rilevazione ha infatti perso ben 2,5 punti percentuali. Nettamente staccati tutti gli altri partiti, con il Partito democratico in lentissima risalita (+0,4) ma ancora sotto quota 20 percento (18,8 percento). in crescita anche Forza Italia che passa dall'8,6 al 9,2 e Fratelli d'Italia, dal 3,9 al 4,1. Ma, nonostante i numeri, dal Movimento 5 stelle nessuno lascia trapelare nervosismo, in primis Luigi Di Maio che proprio dagli studi di La7 ha glissato la domanda: «Il tema non è quanto siamo alti nei sondaggi ma risolvere i problemi delle persone».

Di Maio non si mostra preoccupato
«Non vedo alcun tipo preoccupazione né malumore. Non abbiamo creduto ai sondaggi quando andavano bene. Ora siamo al governo. Il tema non è quanto siamo alti nei sondaggi, ma risolvere i problemi delle persone». Così il vicepremier e ministro Luigi Di Maio ha commentato su La7 i sondaggi che fotografano un sorpasso della Lega sul Movimento 5 stelle. Quanto ai suoi rapporti con Salvini, il capo politico del Movimento ostenta tranquillità: «Fino a ora ho avuto a che fare con una persona leale». Il problema, però, sarà gestire atti tra l'impopolare e l'incostituzionale come la schedatura dei rom. Qui Di Maio stoppa qualsiasi ipotesi: «Sono d'accordissimo con Salvini se si vuole garantire sicurezza ai cittadini e mettere in sicurezza i campi rom fuori controllo. Poi i censimenti su base razziale la Costituzione dice che non si possono fare».

Ma una parte del Movimento mostra nervosismo
Ma se per Di Maio non c'è nessun problema nell'essere diventati, a livello elettorale, la seconda forza politica dell'alleanza di governo, una parte del Movimento inizia a manifestare i primi mal di pancia. Ed è in questa direzione che va letta la 'battuta' del presidente della Camera, Roberto Fico, che dopo aver chiesto ad Andrea Delmastro Delle Vedove (Fdi) di «utilizzare un linguaggio più consono» dopo che il parlamentare, al question time, aveva parlato di «fine della pacchia per i migranti», ha commentato a voce lievemente più bassa, ma captata chiaramente dal microfono in diretta tv: «i migranti non fanno la pacchia...».