2 giugno 2020
Aggiornato 13:30
Lifestyle

Che foto pubblichi su Instagram? Potresti essere a rischio depressione

Il tipo di foto che si pubblicano su Instagram potrebbero rivelare una depressione sottostante o addirittura rivelare che stai per sviluppare la malattia

Foto su Instagram, potrebbero rivelare una depressione
Foto su Instagram, potrebbero rivelare una depressione Shutterstock

STATI UNITI – Possono le foto che si pubblicano su Instagram rivelare qualcosa di noi? Ma soprattutto svelare che soffriamo di depressione o siamo sulla via giusta per svilupparla? Secondo i ricercatori dell’Università del Vermont e dell’Università di Harvard sì. In particolare, il tipo di foto pubblicata può rivelare se siamo già interessati dalla depressione o addirittura predire un suo esordio più o meno imminente.

Meno gruppi e luce
I ricercatori Chris Danforth e Andrew Reece hanno esaminato decine di migliaia di foto pubblicate su Instagram. Per far ciò hanno utilizzato una serie di modelli informatici di analisi. Come parte della ricerca hanno valutato le foto pubblicate da un gruppo di 166 persone, di cui la metà con diagnosi di depressione. In base ai dati elaborati, si è scoperto che i partecipanti depressi tendevano ad avere un numero minore di foto di gruppo rispetto a chi non era depresso – rivelando che il depresso tende probabilmente ad avere meno rapporti sociali. Allo stesso modo, le foto delle persone depresse tendevano a essere più buie o cupe. Secondo il dott. Danforth, le foto delle persone depresse possono riflettere interazioni sociali limitate e visioni del mondo più cupe. Ma la cosa interessante è che «quei marcatori erano visibili prima che le persone ricevessero la diagnosi [di depressione]».

Pochi ritocchi
Ormai, grazie alle numerose App o ai programmi di ritocco fotografico, la maggioranza delle foto pubblicate sui social è ritoccata con filtri e altri ‘rimedi’. I ricercatori hanno tuttavia notato che le foto pubblicate dai depressi, o potenziali tali, erano meno ritoccate rispetto alle persone sane. Se però la persona depressa utilizzava un filtro, era per trasformare la foto da colori a in bianco e nero: il filtro maggiormente utilizzato era Inkwell, che rende più scura la foto ed elimina i colori. Al contrario, le persone sane tendevano a utilizzare più un filtro denominato Valencia, che rende le foto più luminose.

La diagnosi attraverso mezzi inusuali
Secondo i ricercatori le diagnosi precoci come quelle per la depressione potrebbero dunque arrivare da mezzi inusuali come l’osservazione delle foto pubblicate sui social, e tutto questo grazie alla tecnologia sempre più evoluta e diffusa. A favorire le diagnosi per un certo tipo di malattie mentali potrebbero essere proprio le persone che, inconsapevolmente, lanciano dei chiari segnali pubblicando un certo tipo di foto.

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