23 luglio 2019
Aggiornato 08:30
Il film-caso tedesco

«Lui è tornato», Hitler è di nuovo tra noi ma è solo un film

Comicità e tragedia convivono nel film che ha come protagonista un Hitler tornato dal passato. Come sarà arrivato qui e cosa diranno le persone?

ROMA – «Lui è tornato». Si intitola proprio così il film-caso che sta registrando un successo incredibile nelle sale tedesche e «Lui» è niente meno che Adolf Hitler.

La trama
Il film è comico, tragico e grottesco insieme. Parla di un Hitler che fa una sorta di viaggio nel tempo e si risveglia ai giorni nostri, trovandosi in un cortile condominiale in un paese in Germania. Non si sa, e non lo sa nemmeno lui, come abbia fatto questo viaggio temporale. I bambini non lo riconoscono, lo riconosce invece un giornalista che lo filma e pensa a un imitatore. Il video ha un incredibile successo su YouTube e così Hitler diventa una star, viene invitato negli show tv e quando fa discorsi razzisti la gente ride ma, spesso lo ascolta e annuisce. Poi il film cambia registro: Hitler gira in strada e le comparse sono autentiche, le reazioni anche: C’è chi ammicca, chi tace, chi invece condivide le sue argomentazioni. Ovviamente sanno che è un attore, ma spesso condividono le argomentazioni razziste di Hitler.

La Germania oggi
«Potenzialmente un terzo dei tedeschi voterebbe un partito di destra in Germania se solo ce ne fosse uno credibile. Per fortuna l’NDP, il partito nazionalista, non lo è, ma bisogna fare attenzione alla nuova formazione Alternative für Deutschland. Formata solo da professorsi universitari, dietro il suo antieuropeismo, nasconde anche molti pensieri pregni di intolleranza e razzismo» racconta il regista trentottenne David Wnendt. «La mia generazione rischia di dimenticare il passato. Bombardati da un mare di informazioni e nozioni, si fa fatica a sviluppare senso critico e a leggere il presente con coscienza critica».