Inaugurata «La Via Crucis»

L'arte di Botero sbarca a Palermo

L'esposizione del maestro colombiano, nella sua unica tappa in Italia, è stata allestita in uno dei luoghi più suggestivi dell'isola, la Sala Duca di Montalto di Palazzo dei Normanni, e sarà visitabile fino al 21 giugno.

PALERMO - Ventisette anni dopo la sua ultima esposizione in terra di Sicilia, l'arte di Fernando Botero riabbraccia Palermo con una mostra dal titolo «Via Crucis, la Pasión de Cristo». L'esposizione del maestro colombiano, nella sua unica tappa in Italia, è stata allestita in uno dei luoghi più suggestivi dell'isola, la Sala Duca di Montalto di Palazzo dei Normanni, e sarà visitabile fino al 21 giugno.

La mostra, promossa dall'Assemblea Regionale Siciliana, dalla Fondazione Federico II e dal Museo colombiano di Antioquia, è composta da 27 dipinti. Ventisette opere in cui si apprezza appieno il riconoscibile tratto stilistico e pittorico di Botero applicati al tema della Passione. L'armonia delle sue figure, immortalate in volumi definiti da lui stesso «esagerati», in ragione di una esasperazione che è sinonimo d'arte, esaltano la sensualità e la plasticità delle forme stesse.

«E' una mostra che suscita tante emozioni - ha detto il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone, nel corso della presentazione alla stampa -. Siamo di fronte ad un Cristo umanizzato. Abbiamo deciso, come Fondazione Federico II e come Consiglio di presidenza dell'Ars, di lasciare aperta la mostra tutti i venerdì, sabato e domenica fino alle 21 per dare la possibilità a tutti coloro che vengono da tutta la Sicilia di organizzarsi in modo opportuno. E' una mostra che non parla solo ai siciliani, ma almeno a tutto il Meridione d'Italia. Un grande evento al quale lavoravamo sottotraccia da 2 anni, e che ci dà grande soddisfazione».

Presente alla presentazione era anche l'ambasciatore colombiano in Italia, Juan Sebastian Betancur, per il quale «per la Colombia e i colombiani, avere un pittore universale come il maestro Botero è motivo d'orgoglio, così come motivo d'orgoglio il fatto che l'esposizione avvenga in una città come Palermo, a sua volta universale per storia e cultura».

Ad «accompagnare» le opere di Botero in Italia è la direttrice del Museo di Antioquia, Ana Piedad Jaramillo Restrepo che ha osservato come l'arte del pittore colombiano unisca attraverso il filo conduttore dell'arte due realtà, quella di Palermo e quella di Medellin, associate in passato alla criminalità organizzata. «Sono due città tanto distanti geograficamente, ma che hanno avuto gli stessi problemi legati alla criminalità organizzata, mafia e narcotrafico - ha detto -. Ma sono anche realtà che hanno sfaccettature convergenti che trovano la loro sintesi nell'arte».

La mostra di Botero a Palermo coinciderà con l'avvio di Expo 2015 il primo giugno a Milano. Un evento che, come ha spiegato Ana Piedad Jaramillo sta molto a cuore al pittore. «Botero è molto contento di questa coincidenza della mostra con l'Expo di Milano, l'Italia una seconda casa».

Gli orari previsti per le visite sono dal lunedì al sabato, dalle ore 8.15 alle ore 17.40 (ultimo biglietto alle 17), e la domenica e festivi dalle 8.15 alle 13 (ultimo biglietto alle 12.15). Il costo dei biglietti varia in base ai giorni: dal venerdì al lunedì e festivi e in tutti i giorni nei quali gli Appartamenti Reali sono visitabili, l'ingresso alla Cappella Palatina e agli Appartamenti Reali, più la mostra il costo è di 12 euro, per il biglietto intero, e 10? per quell ridotto;  dal martedì al giovedì e in tutti i giorni nei quali gli Appartamenti Reali non sono visitabili, l'ingresso alla Cappella Palatina, più la Mostra è  10 euro per il biglietto inero, e 8 euro per quello ridotto.  Hanno diritto al biglietto ridotto gli insegnanti di ruolo e i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Inoltre, per i cittadini di età pari o superiore ai 65 anni, il biglietto sarà di8?, per i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni, sarà di 4 euro e, infine, per gli studenti in visita didattica scolastica, il biglietto sarà di 2 euro.