17 ottobre 2021
Aggiornato 17:30
Week end in Toscana

A Siena, tra bistecche, Chianti, cantucci, frittelle di riso di San Giuseppe e Vin Santo

La tradizione della città del Palio più famoso del mondo nella giornata dedicata a San Giuseppe

SIENA - Quello nella foto non è un Vin Santo Occhio di Pernice di Avignonesi, il cui costo ha raggiunto cifre da capogiro, ma in Toscana si beve bene comunque, anzi, è una delle poche regioni in Italia dove i turisti, in buona parte stranieri, scelgono prima il vino dell’accompagnamento musicale in abbinamento, eh si perché un vassoio di crostini di fegatini in attesa di una fiorentina cotta alla brace è musica per le orecchie di qualunque buongustaio, che, oltre tutto, non dovrà preoccuparsi in alcun modo, si viene perdonati ed assolti per essersi lasciati andare ai piaceri della carne, basta non chiedere l’età della prelibata e succulenta chianina che stiamo addentando con voracità animalesca al limite delle frenesia alimentare.

LE FRITTELLE DI SAN GIUSEPPE - Oggi però, è un momento buono per un'altra sensazione, l’emozione ripetibile, perché è così ogni volta, di un lungo week end in terra di Toscana, il vecchio Granducato che non sarà esattamente l’ombelico del mondo ma sa cullarti dolcemente chiedendoti solo di adeguare il tuo passo al respiro delle Crete Senesi. Un giro intorno ad una delle piazze più belle del mondo potrebbe riportarvi indietro di secoli, lo stesso suolo che due volte l’anno, il due Luglio e il sedici d’agosto, viene calpestato dagli zoccoli dei cavalli è a vostra disposizione, non correte, guardatevi placidamente intorno, in fondo siete in Piazza del Campo,  poi chiudete gli occhi e, lentamente, respirate, assaporerete la storia, vi sembrerà di sognare, perché sentirete qualcosa di inconfondibile e sarete nuovamente attratti, ciclicamente ed inevitabilmente come nel susseguirsi delle stagioni, dal profumo del diciannove Marzo che a Siena va di pari passo con quello delle frittelle di riso di San Giuseppe.

SIENA E DINTORNI -  Siena è città a misura d’uomo e si misura a piccoli ma numerosi passi all’interno delle porte limite antico della città toscana, se, cittadini motorizzati, non siete più abituati a camminare né tantomeno ad andare a cavallo, ma gli unici cavalli che conoscete sono quelli motore, prendete a velocità di crociera, assecondando il susseguirsi dolce delle colline, la strada per le Crete Senesi, così vicina alla via Francigena e fate una sosta per far riposare i cavalli e per abbeverarvi, entrate a Rapolano Terme dall’antica Porta dei Tintori poi, in serata, fermatevi a dormire all’Agriturismo Molino della Lodola, una colazione con pane toscano senza sale e prosciutto toscano ben salato e tagliato al coltello, vi darà l’energia per una passeggiata indimenticabile lungo una delle strade bianche, poi potrete concedervi una giornata alle terme di San Giovanni o a quelle dell’Antica Querciolaia. Solo un diamante è per sempre, il corpo e la mente, vanno come lo spirito alimentati continuamente, un paio di giorni nelle Crete Senesi lasceranno sensazioni di pace e serenità che vorrete ritrovare, tornerete immancabilmente quanto prima, la memoria dell’olfatto vi farà risentire il profumo della Storia e quello delle frittelle di San Giuseppe, chiederete ancora quarantottore, trovandole.