17 luglio 2019
Aggiornato 07:00
TV | Festival di Sanremo 2013

Il Sanremo di Fabio Fazio, per i big due inediti e niente eliminazioni

Lo ha confermato il conduttore Fabio Fazio durante la presentazione del regolamento, in grande anticipo rispetto alle ultime edizioni. I quattordici cantanti già affermati saranno affiancati in gara da otto giovani, due dei quali selezionati da Area Sanremo. Solo ospiti stranieri, sì condizionati da Paoli e Littizzetto

MILANO - Due brani inediti a testa e niente eliminazioni in corsa per i 'big' all'edizione 2013 del Festival di Sanremo, in programma dal 12 al 16 febbraio. Lo ha confermato il conduttore Fabio Fazio durante la presentazione del regolamento, in grande anticipo rispetto alle ultime edizioni. I quattordici cantanti già affermati saranno affiancati in gara da otto giovani, due dei quali selezionati da Area Sanremo, che per la prima volta dovranno avere un'età compresa tra i 18 e i 33 anni e aver già pubblicato almeno due brani singoli.

La selezione del brano dei big da scartare avverrà con un sistema misto basato sul televoto e sulla giuria della stampa di pari peso. Gli unici ospiti saranno rigorosamente musicali e stranieri, mentre è ormai quasi certo che Luciana Littizzetto accetterà il ruolo di co-conduttrice. Scioglierà la riserva domenica sera a Che tempo che fa. Tra i big ci sarà anche Gino Paoli che ha risposto «ci provo, va bene» all'invito di Fazio, ma deve ancora trovare le canzoni adatte.

«Abbiamo fatto queste scelte - ha detto Fazio - per mettere le canzoni al centro. Tutti i big rimarranno in gara fino alla fine e questo speriamo dia tranquillità agli artisti. È una soluzione che consente loro una vera e propria esibizione con due brani che in quel momento li rappresentano e un classico della storia del Festival per la serata di venerdì».

Fazio ritorna sul palco dell'Ariston dopo 12 anni, forte di un risultato in termini di ascolti quasi irripetibile. La formula adottata allora, con Dulbecco, Pavarotti e Gorbaciov e la Casta, non sarà però replicata: «L'altra volta abbiamo dato grande attenzione allo spettacolo di contorno - ha detto il conduttore - stavolta ci siamo concentrati sulla musica che sarà rispettata al massimo livello». Fazio ha comunque garantito che ci sarà «leggerezza perché io sono invecchiato e ho altri valori rispetto ad allora e perché il Festival resta una grande festa popolare».

L'idea, dopo tre edizioni dominate da cantanti usciti dai talent show, è quella, in particolare per i giovani, di fare in modo che il Festival sia un'occasione per chi sta lavorando a un «progetto» e non a un brano estemporaneo. «Io sono molto contento ch esistano i talent - ha detto il direttore musicale Mauro Pagani - visto che tengono vivo il mondo della musica ma la nostra attenzione l'abbiamo messa nel ricordare a tutti che la cosa principale sono la musica e le canzoni. Tra le novità c'è, tra l'altro, il ritorno alla 'giuria di qualità' nella fase finale».