3 marzo 2024
Aggiornato 16:00
Spettacoli. TV

Baudo: sono solo i miei primi 50 anni, nessuno si illuda che molli

Il presentatore a Genete: «Mi sarebbe piaciuto fare il direttore d'orchestra. Più bel ricordo quando a Sanremo invitai operai Italsider»

ROMA - «Sono solo i miei primi 50 anni, nessuno si illuda che io voglia mollare». A dichiararlo in un'intervista al settimanale Gente in edicola da domani è Pippo Baudo che ricorda i suoi esordi televisivi il 18 dicembre 1959 a soli 23 anni come cantante e pianista. «Mi sarebbe piaciuto fare il direttore d'orchestra - ha raccontato - ma poi è prevalso l'amore per la telecamera che è per me è come una sorella».

Il rapporto con la Musica - Ma la musica è rimasto lo stesso uno dei tratti distintivi di Baudo, che lo ha distinto dagli altri presentatori storici come Corrado, Mike Bongiorno ed Enzo Tortora. «Io ero il più giovane - ha proseguito il conduttore - ma non di molto, e loro erano tutti già sulla cresta dell'onda e io a domandarmi E ora come li abbatto?». E, sempre la musica, è stato il suo collante nella relazione con Katia Ricciarelli. «Il nostro era un incastro perfetto - ha ammesso - poi è subentrata una certa stanchezza di rapporto e il fatto che fossimo spesso lontani per impegni».

Baudo ha poi ricordato il momento più bello della sua carriera. «Quando, nel 1984, a Sanremo invitai gli operai dell'Italsider sul palco dell'Ariston a parlare della loro protesta». Il momento che invece Baudo ricorda come il più nero fu quello del cambio di rete. «Quando passai a Mediaset - ha sottolineato - non durò. E chiesi alla Rai di riprendermi, ma me la fecero pagare: passai lunghi mesi ad aspettare una telefonata».

Nessun segno di stanchezza - E il conduttore, nonostante i 50 anni di carriera, non mostra alcun segno di stanchezza. «Rifarei un altro Festival di Sanremo se me lo chiedessero» e non si vede nella veste di pensionato. «Mia figlia Tiziana non ha ancora figli e mio figlio Alessandro ne ha uno che però ha 16 anni e vive in Australia». Baudo inoltre ha detto di non sentire la mancanza di una donna al suo fianco. «In questo - ha concluso - ho trovato un equilibrio».