22 aprile 2019
Aggiornato 02:30
MotoGP

Beltramo: Valentino Rossi rientra? Gli ho mandato un sms...

Ha provato a mettersi in contatto con il Dottore, il nostro Paolone, ma il diretto interessato mantiene il più stretto riserbo e comunicherà solo domani la sua decisione: «Tenterà di volare ad Aragona per salire sulla sua Yamaha nelle prime prove libere? Dopo il test di ieri la speranza è aumentata molto»

MILANO – Anche se in testa al Mondiale, appaiati a pari punti, ci sono Marc Marquez ed Andrea Dovizioso, è un altro l'interrogativo che tiene banco alla vigilia del Gran Premio d'Aragona della MotoGP: «Ci sarà o non ci sarà Valentino Rossi? – si chiede anche il nostro Paolo Beltramo – Questa è la domanda che ci poniamo tutti. Ieri ha provato, a sorpresa, a Misano su una moto stradale. Deciderà entro domani. Io ho provato a mandare qualche messaggio, ma Vale dice che comunicherà solo la decisione in maniera ufficiale quando sarà l'ora. Ovviamente ieri c'erano il professore che lo ha curato, il suo fisioterapista Carlo, tutta la Vr46 che lo ha seguito nella riabilitazione a casa e in palestra: stanno valutando le reazioni del fisico e dello spirito del Dottore dopo questi giri. Il rischio sarebbe quello che lui decidesse di andare ad Aragona e lì, dopo un primo turno di prove, optasse per lasciare comunque spazio a Michael van der Mark. Le speranze, dopo le prove di ieri, sono aumentate molto. Noi ci auguriamo che lo faccia perché ha qualche residua possibilità di tenere viva la speranza del Mondiale: sarebbe bello che lui fosse il quarto contendente, benché lontano».

Ennesimo miracolo?
Bruciare le tappe con un ritorno alle gare così anticipato sarebbe un'indiscutibile sorpresa per tutto il paddock: «Ma già ci ha stupito da sempre, e tutti gli auguriamo di esserci questo weekend – prosegue Paolone – Il fatto che dopo 18 giorni dalla frattura scomposta della tibia e del perone fosse già in moto a girare in pista la dice lunga: se capitasse a me, forse per venti giorni non sarei nemmeno qui a fare un video. Tanto di cappello. L'alternativa sarebbe quella di tornare in Giappone, quando saranno passati quaranta giorni e avrà sicuramente recuperato le perfette condizioni fisiche. Non manca tanto per capirlo, un giorno e mezzo».