21 settembre 2019
Aggiornato 02:30

Beltramo intervista Pasini: «Ci è mancato Valentino Rossi sul podio, ma è stato un gran Mugello»

Il pilota del team Italtrans in Moto2 è stato uno dei tre vincitori del Gran Premio d'Italia tutto tricolore. Una bella soddisfazione, dopo aver rischiato di concludere la carriera: «E invece, dopo la prima, dicono che sia tutto in discesa. Del resto, Vale ci insegna che l'età non conta»

MILANOMattia Pasini, tu al Mugello di vittorie normali non ne fai: o come nel 2009 o come quest'anno...
Sì, è stato bellissimo. Sicuramente il miglior modo per tornare a vincere, nel miglior posto. Speriamo che sia solo l'inizio di un Pasini 2.0.

Perché Pasini 1.0 aveva anche rischiato di finire lì. Per un anno sei stato fermo a casa.
Mi ero detto che, se non avessi trovato le persone giuste che mi davano la possibilità di lavorare e di dimostrare le mie capacità, non ne sarebbe più valsa la pena di dare tutto me stesso, come ho sempre fatto, arrivando dietro e rovinandomi il fegato. Per fortuna la scelta ha pagato: tornare a questo livello dopo essere stato fermo un anno è una bella soddisfazione per me e soprattutto una bella rivincita. Io ci ho sempre creduto, la differenza è che finalmente ho trovato le persone che ci hanno creduto insieme a me.

Allarghiamo un po' il discorso: a me il Mugello è piaciuto in generale, perché ci ha dato tre vittorie italiane ma un po' di outsider. Migno era quello che non vince, tu eri quasi un ex pilota, Dovizioso l'eterno secondo. E invece...
Bellissimo, anche se ci è mancato Vale sul podio è stato un Mugello alla grande. Ducati, Italia, Romagna... Penso che gli spettatori si siano divertiti.

Tu e Dovizioso, come molti altri, avete iniziato a correre con le minimoto costruite dalla tua famiglia.
Anche Bastianini, Migno, Antonelli... Veniamo, bene o male, da quella generazione, ci conosciamo da sempre, con alcuni siamo stati compagni di squadra. È stato bello ritrovarsi al Mugello, dopo tanti anni, ancora lì davanti, facendo vedere che nel motociclismo diciamo ancora la nostra.

È come quando corteggi a lungo una ragazza e non succede mai niente, ma quando succede...
...ti dà delle soddisfazioni. E poi, dopo la prima, è tutto in discesa, dicono.

Adesso Barcellona.
È importante rimanere concentrati e continuare a lavorare benissimo come stiamo facendo. La moto sta facendo continui progressi, cerchiamo di migliorare sempre e, secondo me, adesso siamo ad un ottimo livello. Speriamo di riuscire a continuare a giocarci le gare così, a lottare per il podio, quasi tutte le domeniche, e poi alla fine dell'anno vedremo dove arriveremo.

Cosa ti aspetti dalla Moto2 con motore Triumph 675 tre cilindri che arriverà tra poco più di un anno?
Secondo me sarà una bella moto. Il motore sarà un po' più piccolo, più stretto e più corto, quindi diventerà più una moto da Gran Premio. E, con l'elettronica Magneti Marelli, ci sarà un po' più da lavorare, quindi verrà maggiormente fuori anche la parte tecnica. Mi piacerebbe fare il primo anno del motore Triumph.

Quanti anni hai?
31. Ma Valentino ci dice che l'età non conta più di tanto. Bisogna rimanere giovani dentro...