14 agosto 2020
Aggiornato 03:30
Intervista esclusiva per il Diario Motori

Beltramo intervista Simoncelli: «Nel team Sic58 vale la regola di Marco»

Papà Paolo ha portato la squadra al debutto nel Motomondiale questo weekend in Qatar: «Ho trovato il modo per non pensare. Quando sto a casa per cinque o sei giorni, o alla sera quando rientro da solo in albergo, è brutto...»

DOHA – Il team Sic58 Squadra Corse, fondato da papà Paolo, non porta avanti solo il nome di Marco Simoncelli, ma anche la sua regola. Ovvero la componente umana: la scelta di circondarsi sempre di persone con cui stai bene, che ti vogliono bene e a cui vuoi bene. «In un team dev'esserci questa unione, questa intesa al primo sguardo – racconta al suo amico Paolo Beltramo in questa intervista esclusiva – Che non vuol dire pensarla per forza allo stesso modo, ma fare quello che si pensa sia giusto. Da noi si respira quest'aria di amicizia. Sono soddisfatto, ho una bella squadra, spero di ottenere dei risultati, di essere protagonista». Insomma, si è trovato un lavoro vero? «Più che altro, delle belle beghe. Ma mi piace, quindi va bene. Come per te fare il giornalista...». Per il debutto della squadra nel Motomondiale, proprio questo weekend in occasione del Gran Premio del Qatar, Paolo Simoncelli ha voluto al suo fianco anche la moglie Rossella: «Tutta la mia famiglia è contenta perché viviamo meglio tutti – ammette – Questo non mi dà modo di pensare, questo è il succo della questione. Quando stai a casa per cinque o sei giorni, riemergono ricordi... Quando sei in giro, invece, uno dei momenti più brutti è alla sera, quando ritorni in albergo da solo. Per questo c'è la Rossella qui: almeno per la prima volta, le ho chiesto di accompagnarmi». Un bel modo di mettersi alle spalle il triste passato, tutti insieme: «Ci hanno costretto, ma la nostra reazione è sempre vaffa..., vediamo chi la spunta!».