5 giugno 2020
Aggiornato 14:00
Intervista esclusiva per il Diario Motori

Beltramo intervista Simoncelli: «L'avevo promesso: ho riportato il Sic nel Mondiale»

Papà Paolo ha condotto questo weekend al debutto nel Motomondiale il team che ha fondato in ricordo di suo figlio Marco: «Ci è successa una cosa terribile, ma stare a contatto con i bambini mi fa stare meglio»

DOHA – L'indimenticato nome di Marco Simoncelli è finalmente tornato nel Motomondiale. È tornato sulle carene della squadra fondata in sua memoria dal papà Paolo: la Sic58 Squadra Corse. Che, proprio questo fine settimana nel Gran Premio inaugurale della stagione in Qatar, ha fatto il suo debutto ufficiale nel circus iridato, in Moto3. Un impegno che per la famiglia Simoncelli è diventato praticamente una vocazione: «Forse era l'unica soluzione – racconta Paolo Simoncelli al suo amico Paolo Beltramo – Quello che è successo alla mia famiglia è una cosa terribile. A volte incontro gente che mi dice 'Ti capisco', ma gli unici che possono capirmi sono quelli a cui è successa la stessa cosa, che hanno una luce diversa negli occhi. Tutto il resto non è vero. Ma a lungo andare ci abbiamo pensato, ho visto che stare a contatto con i bambini mi faceva stare meglio. Abbiamo cominciato da lontano, dalla pre-Moto3 nel campionato italiano. E di tutto questo devo ringraziare chi ha creduto in noi, chi ci ha seguito, chi per un motivo e chi per un altro. Era una promessa che mi ero fatto: quella di riportare il nostro bimbo nel Mondiale». I primi giri ufficiali percorsi ieri dai due piloti Tatsuki Suzuki e Tony Arbolino sono stati un momento emozionante, ma reso più semplice dal grande affetto che circonda tutta la squadra nel paddock: «È stata più difficile la prima gara del campionato spagnolo, fuori dall'Italia – racconta Paolo – Invece ho trovato calore da tutte le parti, simpatia. Onestamente sembra che Marco sia ancora qui con noi, per quanto la gente è vicina. Questo è bello, lo sento e ringrazio tutti». E ora si inizia davvero a fare sul serio: «Adesso, oserei dire, iniziano le beghe... una parola che ultimamente usiamo parecchio con il nostro pilota giapponese...».

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