25 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Gestazione e concepimento dell'ultima nata del Cavallino

Dietro le quinte di Maranello: come è stata costruita la nuova Ferrari SF70H

Le telecamere testimoniano il lavoro di progettazione e realizzazione della vettura 2017 della Rossa, presentata oggi a Fiorano. I tecnici ne hanno studiato nel dettaglio le linee aerodinamiche per adattarsi al rinnovato regolamento tecnico

MARANELLO – Ha avuto una gestazione certamente travagliata la nuova Ferrari SF70H, frutto della rivoluzione regolamentare che ha costretto i progettisti a ripartire quasi da un foglio bianco per lo studio dell'aerodinamica 2017, ma anche della profonda ristrutturazione del reparto tecnico di Maranello che ha fatto seguito all'addio, a metà della passata stagione, del direttore tecnico James Allison, sostituito dall'ex responsabile dei motori Mattia Binotto. Ne è nata una vettura dalla livrea molto simile a quella dell'anno scorso, ma dalle linee decisamente più particolari. Come sta diventando d'abitudine con le auto dell'ultima generazione, anche la Rossa presenta una lunga pinna da squalo, colorata di bianco. Aggressivo il disegno delle fiancate scolpite, mentre unica appare l'insolita aletta a T fissata sopra al cofano motore, che sfrutta lo stesso cavillo regolamentare già utilizzato dalla Mercedes W08 Hybrid svelata ieri, con la sua ala ad antenna. Ma i segreti più interessanti sono quelli che si nascondono sotto la carrozzeria, e che solo gli ingegneri del Cavallino rampante conoscono nel dettaglio, a partire dal propulsore ibrido, che si sostiene molto più evoluto e potente rispetto al suo predecessore. Per scoprire come si comporteranno alla prova della pista tutte queste novità bisognerà però attendere la settimana prossima, quando sono in programma i primi test pre-campionato, in cui la neonata SF70H si confronterà per la prima volta con le vetture di tutti gli avversari.