16 novembre 2019
Aggiornato 02:00
Rio 2016 | Nuoto

Storia di Siri, a Rio per il Laos

Siri si allena nella piscina vicina alla scuola, non ha uno staff di esperti, dottori e dietologi che la seguono nei programmi di allenamento, tutte cose scontate per gli atleti di altri paesi, ma ha il supporto dei genitori che l'hanno fatta avvicinare allo sport quando aveva solo 6-7 anni.

RIO - Saranno in cinque a rappresentare il Laos alle Olimpiadi. Tra questi, la più giovane è Siri Arun Budcharen, 14 anni, nuotatrice, che si allena tutti i giorni in una piscina di 25 metri, la metà di quella in cui gareggerà in Brasile, a Rio. «Vorrei fare il mio record personale - dice - mi voglio godere quest'esperienza e provare ad essere più veloce del solito».
In Laos non è facile diventare atleta di livello, Siri si allena nella piscina vicina alla scuola, non ha uno staff di esperti, dottori e dietologi che la seguono nei programmi di allenamento, tutte cose scontate per gli atleti di altri paesi, ma ha il supporto dei genitori che l'hanno fatta avvicinare allo sport quando aveva solo 6-7 anni.

Punta a battere il suo record nei 50m stile libero
«Mia figlia voleva nuotare - racconta il padre - allora le ho chiesto: sai come si fa? E lei mi ha risposto: no, ma voglio imparare a farlo. E da lì è iniziato tutto, ho trovato subito un allenatore che glielo insegnasse».
Il record personale che vuole battere, nei 50m stile libero, è di 33,71 secondi, 10 secondi in più del record del mondo. Ma per lei non conta. «Sono felice di rappresentare il Laos alle Olimpiadi. Non possiamo essere un Paese grande, ma mi piacerebbe che il mondo sapesse che abbiamo anche dei nuotatori».
Nel team olimpico con lei ci sono un altro nuotatore, due corridori e un ciclista. Nessuno ha realistiche chance di medaglia, ma ce la metteranno tutta.