16 ottobre 2019
Aggiornato 22:00

Tonio Liuzzi: «Mercedes davanti, ma Sebastian Vettel è da titolo»

L'ex pilota italiano di Formula 1 analizza ai nostri microfoni il primo Gran Premio del Mondiale F1 in Australia: «La Ferrari ha fatto un lavoro perfetto. Anche se la Freccia d'argento resta favorita, la Rossa potrà vincere ancora»

ROMATonio, la vittoria Ferrari ha fatto contenti i tifosi italiani. Che però, scottati dal recente passato, si chiedono se sia un fuoco di paglia, solo merito della strategia, o una reale inversione di tendenza. Tu come la vedi?
Per me è stata una combinazione di fattori. Quello in Australia è stato un weekend idilliaco, in cui Vettel e la squadra hanno fatto un lavoro perfetto, ma le buone prestazioni si erano viste già dai test di Barcellona, in cui la Ferrari aveva davvero volato. Nonostante ciò penso che la Mercedes sia ancora un po' avanti, nel prosieguo del campionato mi sembra favorita, ma per le prime cinque o sei gare la Rossa sarà molto forte e potrà vincere ancora.

Destava qualche perplessità questo gruppo di tecnici tutto italiano. Invece ha partorito una macchina non solo innovativa, ma anche gentile con le gomme.
Decisamente. Devo fare i complimenti a tutto lo staff Ferrari perché non mi aspettavo una Rossa così competitiva fin dall'inizio del campionato. La macchina, poi, è bella esteticamente, sull'aerodinamica è stato fatto un lavoro stupendo e alla fine Marchionne, in poco tempo, ha fatto scelte giuste. Una Ferrari così non la si vedeva da tempo. Ripeto, non è un fuoco di paglia: bisogna stare attenti perché il potenziale della Mercedes resta un po' più alto, ma vedremo un campionato più combattuto in cui anche il Cavallino rampante potrà dire la sua.

Anche Sebastian Vettel si è ritrovato. Non più nervoso e polemico come l'anno scorso, ma sorridente come sempre.
È normale, Sebastian è sempre stato un po' così. Ovviamente bisogna sperare per la Ferrari che non abbia dei weekend no, perché quando le cose iniziano a girare storte, non si trova bene con l'assetto della vettura o Raikkonen comincia a stargli davanti, arrivano i problemi come nella passata stagione. Ma quando la macchina gli piace e i weekend vanno bene come in Australia, lui è il pilota perfetto per puntare al titolo: non perdona, in gara è una macchina da guerra. Anche se penso ancora che non sia il pilota più veloce della griglia, è un martello e nei Gran Premi fa la differenza.

A proposito di Raikkonen, è sembrato l'unico neo della Ferrari.
Effettivamente sì, il suo è stato un weekend sottotono. Mi aspettavo molto di più da Kimi, che in Australia ha sempre ottenuto buone prestazioni. Non capisco i motivi di questa prestazione, anche perché negli ultimi test era andato fortissimo e lo vedevo motivato. Aspettiamo la Cina e vediamo se si conferma questo trend. Io spero di rivederlo in vetta.

Quello di Shanghai può essere un altro circuito favorevole alla Ferrari?
Penso che anche lì vedremo una gara molto combattuta. Di solito è sempre stata una pista amica della Ferrari, visto che conta molto il motore. L'usura delle gomme ha dimostrato di essere un fattore positivo e quindi penso che anche lì vedremo un GP deciso dai pit stop.

Il tuo quasi conterraneo Antonio Giovinazzi ha rotto l'assenza di piloti italiani che durava dai tuoi tempi. Come se l'è cavata?
Ha fatto un lavoro egregio. È stato buttato nella bagarre al sabato mattina, senza girare al venerdì, con una macchina che ha conosciuto un po' solo nei test di Barcellona. Il suo lavoro è stato solido, anche perché la pista di Melbourne non è così semplice da interpretare. Da una parte ha la fortuna che Ericsson non è un purosangue, quindi se dovesse avere altre chance penso che possa andare facilmente più veloce del suo compagno di squadra, che è sempre il parametro più importante per un pilota. Il debutto è stato estremamente positivo.