19 settembre 2020
Aggiornato 19:30
Formula 1

Guerra dei motori, FIA e Ferrari sotto assedio

Sette dei dieci team di Formula Uno, tra cui la Mercedes, hanno protestato contro l'accordo raggiunto dalla Fia e dalla Ferrari riguardo al caso dei moto: «Sorpresi e scioccati»

La Ferrari n. 5 di Sebastian Vettel
La Ferrari n. 5 di Sebastian Vettel ANSA

MILANO - Sette dei dieci team di Formula Uno, tra cui la Mercedes, hanno protestato contro l'accordo raggiunto dalla Fia e dalla Ferrari riguardo al caso dei motori. Mercedes, Red Bull, McLaren, Renault, Racing Point, Alpha Tauri e Williams, si sono detti «sorpresi e scioccati» dalla presa di posizione della Federazione internazionale di automobilismo al termine dell'investigazione sulla Ferrari. «Un ente regolatore ha la responsabilità di agire con i più alti standard di governance, integrità e trasparenza. Dopo mesi di investigazione, condotta dalla Fia solo dopo le proteste degli altri team, ci opponiamo fermamente che la Fia abbia raggiunto un accordo confidenziale con la Ferrari per chiudere il caso», spiega la nota.

«Al contrario con la presente comunichiamo pubblicamente il nostro impegno a perseguire un pieno e completo chiarimento in questa materia, per assicurare che il nostro sport tratti tutti i competitore equamente. Ci riserviamo il diritto di intraprendere azioni legali, sia nell'ambito delle procedure Fia, sia davanti alle corti civili», concludono i 7 team, tutti tranne quelli motorizzati Ferrari, ovvero Haas, Alfa Romeo e ovviamente la scuderia di Maranello.

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«Se ad una squadra viene impedito di entrare in un paese, non possiamo affrontare una gara. Non una del campionato del mondo, comunque, perché non sarebbe leale». Sono le parole di Ross Brawn, responsabile Motorsport di Liberty Media. Il Bahrain ha adottato misure speciali per garantire che la sua tappa del Mondiale si svolga regolarmente. Il Vietnam ha imposto un periodo di quarantena di 14 giorni per chi viaggia dall'Italia. Sono il secondo e terzo GP della stagione, che inizia in Australia a metà marzo.

Intanto, la Fia «sta monitorando attentamente la situazione in evoluzione con le autorità competenti e i suoi membri, sotto la direzione del presidente della Commissione Medica il professore Gerard Saillant». «La Fia valuterà il calendario delle prossime gare e, se necessario, intraprendera' le azioni necessarie per aiutare a proteggere la comunità mondiale degli sport automobilistici e il suo grande pubblico», ha concluso la Federazione internazionale dell'automobile.