21 novembre 2019
Aggiornato 12:30

Milan: e qualcuno voleva vendere

Rosa incompleta, allenatore in confusione, dirigenza perennemente indecisa. Per fortuna la campagna acquisti non ha riservato sacrifici importanti

Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan
Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan ANSA

MILANO - Qualche tifoso si è affannato a cercare le note liete e positive del Milan visto a Udine nella prima giornata di campionato. Altro che ago in un pagliaio, i rossoneri in Friuli sono apparsi imballati fisicamente, tatticamente in confusione, senza personalità ed incapaci di rendersi pericolosi contro un avversario ben organizzato ma non certo irresistibile. Ma c'è davvero qualcosa da salvare nell'orripilante prestazione milanista contro i bianconeri di Tudor? A cosa può aggrapparsi il popolo rossonero nel disastro perpetrato dagli uomini di Giampaolo all'esordio stagionale?

Stella

Analizzando la gara vien da dire a nulla: del resto la squadra è quella che è, un'accozzaglia di calciatori assemblati un po' alla bene e meglio da una dirigenza in confusione e che crede che il nome Milan basti a reclamare un posto al sole, per non parlare di un allenatore che ha cominciato la sua nuova avventura come peggio non avrebbe potuto. A salvarsi sul prato del Friuli è stato lui, ancora lui, sempre lui: Gianluigi Donnarumma. Il portiere rossonero è stato l'unico degno di un giudizio positivo, ha mostrato doti da leader guidando la difesa, è stato uno dei pochi a protestare con l'arbitro, oltre a sfoderare interventi da campionissimo qual è, primo fra tutti quello sulla girata potente di Lasagna con l'1-0 già realizzato dall'Udinese.

Cessione

E pensare che qualcuno ne voleva fare l'agnello sacrificale della campagna acquisti. La lungimirante dirigenza (nonchè la proprietà) avrebbe ascoltato, valutato e probabilmente accettato proposte superiori ai 50 milioni di euro per il portiere classe 1999. La corte del Paris Saint Germain, per fortuna, non è mai stata così incisiva e, al di là dell'offensiva proposta di 20 milioni più il cartellino di Areola (che perfino l'attuale Milan è stato in grado di rifiutare) non ha mai affondato il colpo. Cedere Donnarumma per finanziarsi la campagna acquisti? Se i nomi fossero stati del calibro di Leao, Duarte e compagnia cantante, per di più affidati a Giampaolo, ben venga la permanenza dell'estremo difensore campano, l'unico, indiscutibile fuoriclasse di un organico da metà classifica.