17 giugno 2019
Aggiornato 19:30

Milan: quotazioni di Gattuso in rialzo. I motivi

Da esonero sicuro a possibile riconferma: la strana primavera del tecnico rossonero e dei vertici societari del club

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan ( ANSA )

MILANO - Il destino di Gennaro Gattuso sulla panchina del Milan sembrava segnato dopo il 2-0 patito dai rossoneri in casa del Torino lo scorso 28 aprile e che è apparso il punto più basso della stagione milanista, dopo la grande illusione di fine inverno, culminata con 5 vittorie consecutive che avevano fatto sperare non solo nella qualificazione alla Coppa Campioni dopo 6 anni di assenza, ma addirittura in un clamoroso aggancio al secondo posto del Napoli. Nulla lasciava presagire ad una possibile conferma del tecnico calabrese dopo il ko coi granata, anche perché lui stesso aveva più volte dichiarato di non avvertire più la squadra nelle sue mani, come se i calciatori non recepissero più gli input dell’allenatore; i pessimi rapporti con Leonardo (direttore tecnico e preposto alla scelta dell’allenatore), poi, facevano intuire come le possibilità di conferma di Gattuso fossero più o meno vicine allo zero in vista della stagione 2019-2020.

Rilancio

Nell’ultimo periodo, invece, ecco la sorpresa, ovvero le azioni del tecnico in evidente rialzo. Strano ma vero, Gattuso sembra sempre più vicino ad una riconferma che solo meno di un mese fa appariva clamorosa e che oggi, al contrario, dà l’idea di essere possibile anche in caso di mancato quarto posto finale. Questo per diversi motivi, non necessariamente collegati fra di loro: in primis il possibile addio di Leonardo a fine stagione e la scelta dell’allenatore che passerebbe nelle mani di Ivan Gazidis che, contrariamente al brasiliano, con Gattuso ha instaurato un’ottima sintonia e che potrebbe propendere verso una nuova possibilità da concedere al tecnico rossonero. Le alternative, poi, si stanno via via diradando e nel mazzo dell’amministratore delegato sudafricano sono rimaste poche carte: Conte è stato solo un bel sogno, Sarri sta virando in direzione Juve, Gasperini verso Roma, Di Francesco a Siviglia, Giampaolo e De Zerbi non convincono, mentre Simone Inzaghi potrebbe finire anch’egli alla Juve e strapparlo alla Lazio appare comunque complicato, considerando le resistenze di Lotito.

Costi e progetti

Da scartare, inoltre, sembrano le soluzioni straniere che pure a Gazidis piacevano. Il Milan ha capito che per una riscossa, pur ripartendo dai giovani, serve un tecnico che conosca la serie A, la lingua italiana e sia pronto a lavorare senza altri ostacoli. Non bastasse tutto ciò, ecco poi saltar fuori i costi: il club rossonero non può permettersi di sprecare danaro, in nessun modo, e probabilmente neanche pagando due allenatori, per cui anche i milioni da dare a Gattuso in caso di esonero potrebbero risultare determinanti per una conferma a Milano dell’attuale tecnico. A questo, infine, va aggiunta la considerazione legata alle sanzioni dell’UEFA per il mancato rispetto del Fair Play Finanziario per il triennio 2015-2018 che presto potrebbero colpire il club milanista anche con l’esclusione dalle coppe per una stagione: in quel caso, pur con prospettive di rilancio concrete, qualche allenatore potrebbe storcere il naso di fronte ad un anno senza Europa e declinare l’offerta di Gazidis che, a questo punto, prende sempre più in considerazione l’ipotesi di rivedere la posizione di Gennaro Gattuso, passato in un mese da «Dead Man Walking» a nome forte per la sua stessa panchina.