19 agosto 2019
Aggiornato 16:00

Tutti i motivi che allontanano Bakayoko dal Milan

Sempre più difficile il riscatto del francese da parte dei rossoneri e le motivazioni non appaiono di natura esclusivamente economica

Tiémoué Bakayoko, centrocampista del Milan in prestito dal Chelsea
Tiémoué Bakayoko, centrocampista del Milan in prestito dal Chelsea ANSA

MILANO - Tiemouè Bakayoko e il Milan si allontanano ogni giorno di più. Il centrocampista francese, diventato uno dei pilastri del centrocampo rossonero, è sempre sulla graticola, in quanto per essere riscattato dal club milanese occorrerebbero oltre 35 milioni di euro che però difficilmente usciranno dalle casse di una società che mai come la prossima estate dovrà contare anche i centesimi per far quadrare conti e bilanci, rispettare le norme imposte dall’Uefa e capire che tipo di progetto impostare. Appare dunque molto complicato che al prossimo raduno di luglio a Milanello ci sia anche Bakayoko, anche se le motivazioni del probabile mancato riscatto non riguardano solo la parte finanziaria del Milan.

Il Milan dice no

La dirigenza rossonera da tempo riflette sull’ipotetico riscatto dell’ex mediano del Monaco di proprietà del Chelsea e i segnali negativi a riguardo erano arrivati già da quando il Siviglia aveva manifestato l’intenzione (peraltro giustificata) di non sborsare i 38 milioni per acquistare André Silva, in prestito proprio dal Milan, cifra che Leonardo avrebbe girato direttamente al Chelsea per Bakayoko. Ormai certo di non rientrare di quei soldi, obbligato a rispettare i parametri del Fair Play Finanziario e non certo del quarto posto in campionato, il club milanista ha cominciato a valutare l’ipotesi di rispedire il francese a Londra, nonostante fosse ormai un punto fermo della squadra, ipotesi poi rafforzata anche dai comportamenti del calciatore che non sono affatto piaciuti all’ambiente, dalla vicenda della maglia di Acerbi al ritardo in allenamento, fino al diverbio con Gattuso durante Milan-Bologna.

Il Chelsea dice no

Ma c’è anche un altro elemento che allontana Bakayoko da Milano, ovvero la conferma del blocco di mercato inflitto al Chelsea per le prossime due sessioni. Il club britannico, infatti, sarà costretto a rinunciare agli acquisti sia a luglio che poi a gennaio, con i dirigenti obbligati a fare di necessità virtù per potenziare l’organico. Ecco allora che la società londinese è pronta a richiamare all’ovile proprio il centrocampista attualmente in forza al Milan, complici i tentennamenti e i dubbi dei rossoneri, per tappare una falla in mezzo al campo con un calciatore in grado di fornire forza fisica e sostanza. Fair Play Finanziario, mancato riscatto di André Silva, possibile assenza degli introiti della qualificazione in Coppa dei Campioni, motivi disciplinari e urgenza del Chelsea di arruolare più tesserati possibili: sono queste le ragioni sufficienti a capire che quella in corso rimarrà con tutta probabilità la prima ed unica stagione milanista di Tiemouè Bakayoko.