22 maggio 2019
Aggiornato 16:30

Il Milan e i social network: Gattuso ha la sua idea

Dopo le polemiche al termine della partita contro la Lazio, il tecnico rossonero ha ipotizzato un utilizzo più ridotto delle piattaforme social da parte dei suoi calciatori. Quanto è però attuabile il pensiero dell’allenatore?

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan
Gennaro Gattuso, allenatore del Milan ( ANSA )

MILANO - «I miei calciatori dedicassero un’ora in più ad allenarsi, invece di scrivere sui social network». Parole e musica di Gennaro Gattuso al termine del combattutissimo spareggio per il quarto posto di sabato sera fra il suo Milan e la Lazio, battuta 1-0 fra un’infinità di polemiche da parte della squadra romane (tutte ingiustificate, peraltro), la gazzarra finale con spintoni ed insulti, ma soprattutto con l’esposizione sotto la Curva Sud della maglia di Acerbi da parte di Bakayoko e Kessie dopo il duello social della settimana, il difensore laziale che provoca, il centrocampista ex Monaco che replica.

Divieti

Apriti cielo: interviene perfino il governo (che avrebbe qualcosina di più urgente da fare anziché dirimere le lagne calcistiche della serie A) per il gesto certamente da censurare dei due colossi milanisti che avranno pure agito per goliardia ma che certo una bella figura non hanno fatto. Vicenda più o meno chiusa, però resta il fastidio di Gattuso che ha velatamente e indirettamente consigliato i propri calciatori di smetterla con tweet e post ogni cinque minuti, concentrandosi di più sul proprio lavoro. Certo, il tecnico del Milan non può impedire ai tesserati di avere un profilo social e men che meno di utilizzarlo, non può andare contro le leggi e al massimo può consigliare e proporre un regolamento interno allo spogliatoio che limiti l’uso delle piattaforme Facebook, Twitter ed Instagram, quantomeno per quanto concerne gli argomenti legati al calcio.

Regole

Impossibile il proibizionismo dei social (Fabio Capello provò ad impedire ai calciatori della Roma l’utilizzo del telefonino ad inizio anni duemila, attirandosi numerose critiche), ma è evidente come i calciatori abusino dei mezzi tecnologici, ormai presi d’assalto per commentare qualsiasi situazione. L’intenzione di Gattuso, al di là della questione in sé, è quella di mantenere altissima la concentrazione del gruppo che non va distolto dal campo, dalla lotta per il quarto posto e dalla finale di Coppa Italia da conquistare; a fine stagione, magari, l’intero spogliatoio potrà postare una foto di gruppo che festeggi i successi della squadra. Per un mese ancora, però, lasciare lo smartphone in tasca e sudare una goccia di sudore in più potrebbe davvero rivelarsi la soluzione vincente per il Milan.