25 aprile 2019
Aggiornato 04:00

Rodrigo (6°) sfiora il colpaccio a Termas

Partito dalla 13ª casella sulla griglia di Termas de Rio Hondo, il numero 19 ha dato subito l’impressione di poter essere nella battaglia per la vittoria

Rodrigo (6°) sfiora il colpaccio a Termas
Rodrigo (6°) sfiora il colpaccio a Termas ( ANSA )

L’Argentina riporta punti importanti nelle tasche del Team Kömmerling Gresini Moto3 con Gabriel Rodrigo assoluto protagonista della sua gara casalinga. Partito dalla 13ª casella sulla griglia di Termas de Rio Hondo, il numero 19 ha dato subito l’impressione di poter essere nella battaglia per la vittoria.

Giro veloce, tanti sorpassi e soprattutto un gran passo di gara hanno portato l’argentino a comandare la gara in varie occasioni, rimanendo nel gruppo dei primissimi per tutta la seconda parte della corsa e giocandosi la vittoria fino a 4 curve dalla fine, quando un tocco con la gomma posteriore del pilota che lo precedeva l’hanno inevitabilmente spinto fino alla 6ª piazza. 10 punti importanti per la classifica generale e per il morale.

Altra gara portata a termine per Riccardo Rossi, 22º sulla bandiera a scacchi. Risultato che bissa quello del Qatar, ma con sensazioni molto diverse sulla moto con l’italiano che è cresciuto durante tutto il fine settimana su un tracciato sconosciuto.

6º - Gabri Rodrigo #19

«Sono molto soddisfatto, sapevamo che la nostra posizione non era quella delle qualifiche. Nel warm-up abbiamo confermato le buone sensazioni con la gomma a mescola dura e in gara siamo partiti con le idee chiare. Ho recuperato rapidamente sui primi cinque, ci sono rimasto senza forzare e peccato per quell’errore all’ultimo giro. Ero primo e avrei potuto fare sicuramente podio, ma mi sono toccato con Binder e non c’è stato nulla da fare. Ci siamo comunque tolti un bel peso, siamo tornati con i migliori e speriamo di continuare così ad Austin».

22º - Riccardo Rossi #54

«Sono partito abbastanza bene e avevamo un buon ritmo. Ero in un gruppetto veloce e i tempi erano abbastanza simili a quelli della testa della corsa. Poi la moto mi è partita un po’ sul posteriore facendomi perdere contatto con il gruppetto con cui correvo. Abbiamo perso secondi importanti che non ho più recuperato. Sono comunque positivo, sappiamo di aver fatto meglio rispetto al Qatar».