21 ottobre 2019
Aggiornato 12:30

Ancora una top ten per Aprilia con Aleix Espargarò, 17mo Iannone

Partito con la morbida al posteriore, Aleix ha stressato la gomma nella prima parte di gara piazzandosi sulla decima posizione e cercando di rimanere attaccato al trenino dei migliori

Aleix Espargarò durante il GP di Argentina
Aleix Espargarò durante il GP di Argentina Gresini Racing

Con coraggio, bravura e fortuna nell’ultima parte di gara, Aleix ha colto in Argentina la seconda top-ten dopo il buon esordio in Qatar. Partito con la morbida al posteriore, Aleix ha stressato la gomma nella prima parte di gara piazzandosi sulla decima posizione e cercando di rimanere attaccato al trenino dei migliori. I distacchi sono in effetti rimasti piuttosto contenuti e la RS-GP numero 41 ha sempre tenuto nel mirino Quartararo pensando di attaccare posizioni migliori nella seconda parte. Il degrado della copertura ha invece costretto Aleix a una parte finale di corsa in difesa, sorpassato nel finale dal fratello Pol non ha mollato e lo ha ripassato nell’ultimo giro. Proprio mentre davanti a lui una doppia caduta gli ha consegnato un buon nono posto.

Andrea e la sua squadra hanno invece dovuto fare i conti con le stesse difficoltà incontrate il sabato e che avevano compromesso la qualifica. Partito dalla ottava fila Andrea non è mai stato nelle condizioni di poter rimontare. Ha concluso con abnegazione una gara certamente difficile ma che costituisce un altro passo nella conoscenza della moto per lui e per il suo team.

Aleix Espargarò

«Non posso che essere soddisfatto, specie se guardo alla classifica del campionato, che poi è quello che conta davvero, perché essere noni dopo due gare non è davvero male. A essere sinceri speravo di fare meglio, specie nella seconda parte di gara. Siamo stati nel dubbio se usare la media o la morbida e alla fine abbiamo scelto la morbida ma proprio mentre pensavo di andare a prendere Quartararo ho avuto un drop nettissimo della gomma. Ho iniziato ad avere molto spin ed è stato impossibile mantenere il mio passo. Sono stati otto giri difficilissimi ma finire nono, anche se c’è stata la doppia caduta davanti a me, non è niente male. Fino a che non saremo pronti per piazzamenti migliori sarà importante finire le gare e prendere punti».

Andrea Iannone

«Su questa pista abbiamo sofferto in una maniera un po' strana, perché le nostre difficoltà sono iniziate quando è aumentato il grip. Solitamente con maggiore aderenza le prestazioni migliorano, quindi comprendere questa anomalia deve essere il nostro primo obiettivo. Non sono preoccupato, so quale sia il mio potenziale e ho fiducia nel lavoro di Aprilia. Anche oggi, partendo un paio di file più avanti, sarei potuto rimanere agganciato al gruppo visto che perdevo molto terreno in rettilineo senza scia».