22 febbraio 2019
Aggiornato 09:00
Coppa del mondo di sci

Dominik Paris pennella la Streif, sua la discesa di Kitzbuhel

L'altoatesino conquista per la terza volta in carriera la discesa libera di Kitzbuhel, beffato Innerhofer, quarto

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KITZBUHEL - Immenso Dominik Paris. Aveva vinto a Kitzbühel nel 2013, nel 2015 e nel 2017, una volta ogni due stagioni. Così sembrava che il 2019 potesse essere di nuovo il suo anno. E lo è stato. Domme trionfa per la terza volta in questa Coppa del mondo dopo averlo fatto per due giorni consecutivi a Bormio a fine dicembre, in discesa e in superG, perché quella sulla mitica Streif è la sua gara: più una pista è difficile, più bisogna andar forte, più lui si esalta.

12esimo successo in carriera

Paris centra così il 12esimo successo in carriera (i podi sono 27) salendo al quarto posto nella classifica all time degli atleti italiani. Ha già staccato Giorgio Rocca e raggiunto Piero Gros, il prossimo obiettivo è Kristian Ghedina, a quota 13. Del resto era stato proprio l'ex discesista ampezzano a pronosticare in autunno che Paris l'avrebbe superato: manca poco, ma continuando così non sarà difficile.

I più forti sono sempre davanti

«Non me l'aspettavo - dice all'arrivo - ci ho provato e ce l'ho fatta. Non ho parole. Le sensazioni non erano bellissime durante la discesa, ma sono riuscito a portare la velocità sui tratti piani e dall'Asper in giù ho rischiato, dando il massimo, sapendo che anche gli altri potevano andar forte. Credo di aver fatto la differenza nell'ultimo tratto. Mi dispiace per Feuz, prima o poi vincerà anche lui qui, l'anno scorso ce l'avrebbe fatta se il tempo non fosse cambiato, quest'anno ero troppo in forma per lasciargli il primo posto. Ma è bello così, i più forti sono sempre davanti».