21 luglio 2019
Aggiornato 11:00
Coppa del mondo di sci

Paris si prende anche il superG

A ventiquattro ore di distanza l'azzurro trionfa anche in superG, compiendo un'impresa meravigliosa: «Al traguardo ho sentito il boato del pubblico»

Dominik Paris
Dominik Paris ANSA

BORMIO - Dopo lo storico tris in discesa sulla Stelvio, a ventiquattro ore di distanza l'azzurro trionfa anche in superG, compiendo un'impresa meravigliosa. Se c'era un superG che Domme poteva vincere, di sicuro era questo, perché come il giorno prima si scendeva a oltre 130 all'ora e si addiceva perfettamente alle sue caratteristiche. Considerando che questa disciplina mancava da dieci anni a Bormio, era la prima volta che Paris aveva la possibilità di gareggiare. E ha subito vinto, come aveva fatto in superG solo a Kitzbühel nel gennaio 2015, quasi quattro anni fa. Alle sue spalle, con un centesimo di tardo l'austriaco Matthias Mayer e con 46 il norvegese Kilde.

Forse non è stato perfetto come in discesa, perché nella parte iniziale ha commesso un errore che l'ha tenuto a 29 centesimi da Mayer al primo intermedio, dove è passato in nona posizione. Poi però Paris non ha sbagliato più e come il giorno prima ha sciato con un'aggressività e una velocità pazzesche. Non è arrivata un'altra doppietta perché Christof Innerhofer, partito con il pettorale numero 1, è uscito poco dopo metà gara.

Paris: «Al traguardo ho sentito il boato del pubblico»

Dominik Paris si gode il secondo trionfo consecutivo sulla Stelvio. Dopo la discesa, infatti, l'azzurro ha vinto anche in superG. «Oggi è stato ancora più difficile, non me l'aspettavo, è stata una sorpresa - spiega l'altoatesino -. In partenza non sono andato male, poi ho fatto un errore, nella parte centrale sentivo di non aver fatto così bene, ma sotto ho dato il massimo. Sono stati due giorni fantastici, non ho parole: era un gran sogno fare due vittorie di fila in un weekend di gare e si è realizzato. Al traguardo ho sentito il boato del pubblico e ho pensato che forse era andata bene, poi ho visto il tempo. Vincere davanti ai tifosi italiani su una pista così difficile vuol dire tantissimo. Ringrazio chi è venuto qui a sostenermi».

Paris è innamorato di Bormio: «A me piace questa pista, qui si vede lo sciatore completo: devi essere bravo, tecnicamente forte e tatticamente forte, devi sciare con la testa perché non si può rischiare o solo andare a tutta mettendosi in posizione. Kitzbühel? Sicuramente è difficile, è un'altra gara, speriamo di arrivarci bene. Sta funzionando tutto, ma ora già penso alla prossima gara, devo essere concentrato. Poi a fine stagione si possono tirare le somme. Qui all'Olimpiade? Non so, ho trent'anni...».