22 marzo 2019
Aggiornato 04:30
Sci alpino

Discesa uomini: a Bormio splendida Italia! Trionfa Paris, Innerhofer secondo

Dominik Paris ha vinto la discesa di Bormio, la quarta della stagione di Coppa del Mondo maschile. Alle sue spalle Christof Innerhofer, splendido secondo a 36/100 dal compagno di squadra

Dominik Paris
Dominik Paris ANSA

BORMIO - Il cielo azzurro di Bormio si colora di un'impresa storica: sulla Stelvio arriva la prima doppietta italiana con Dominik Paris che bissa il successo dell'anno scorso e Christof Innerhofer che gli fa compagnia sul podio, arrivando secondo per la terza volta nel corso della stagione.

Autentico capolavoro

Paris chiude la prova in 1'55:21 compiendo un autentico capolavoro. Nella parte alta prende 7 centesimi da Innerhofer, che era sceso prima di lui con il pettorale numero 2, quindi 9 e infine 22 al terzo intermedio, poi comincia la sua gara perfetta con velocità massima di 134,28 km/h che nessuno riesce a toccare nella parte finale. Paris va avanti a Inner di 36 centesimi e la classifica resta la stessa fino alla fine, perché Svindal e Franz sbagliano presto e anche chi, come Johan Clarey e Steven Nyman, riesce a partire veloce, poi si stanca presto.

Vittoria numero 10

Paris ottiene così la vittoria numero 10 in carriera, a una sola lunghezza da Giorgio Rocca, mentre raggiunge Max Blardone a quota 25 per numero di podi. Per l'Italia è la doppietta numero 19 nella Coppa del mondo maschile, a cui vanno aggiunte le cinque triplette.

Paris: «Conta la testa più dei quadricipiti»

«È stata una giornata pazzesca, vincere in casa è bellissimo, farlo per la terza volta qui a Bormio è speciale». Parola di Dominik Paris, trionfatore nella discesa di Bormio. «Non direi che ho fatto una gara perfetta, ma nella seconda parte ho mollato gli sci e ho dato il massimo, soprattutto sotto, tirando fuori tutta la mia forza, perché fino a San Pietro devi stare lì con gli altri e nella parte finale bisogna fare la differenza, perché arrivi stanco, le gambe bruciano, ma chi è convinto ce la fa».

Il segreto del successo è nella concentrazione

«Secondo me conta la testa più dei quadricipiti. Già in prova avevo avuto buone sensazioni, ma quando ho visto la manche di Innerhofer, ho pensato che fosse difficile batterlo. il sogno è sempre quello di vincere, soprattutto sui tracciati difficili, voglio dimostrare che sono proprio il mio pane. Rispetto alle prove, la neve non era lucida e c'era un po' più grip. Ma la pista è sempre dura e i punti chiave rimangono sempre quelli. La Coppa del mondo di discesa? Non siamo neppure a metà, può succedere ancora di tutto. Innerhofer arrabbiato? Secondo me sì, la vittoria gli manca, ma sta facendo vedere che è di nuovo al top».

Sabato 29 dicembre si replica alle 11.45 con il superG che torna a Bormio dopo dieci anni (diretta tv su Rai 2 ed Eurosport 1).