17 dicembre 2018
Aggiornato 11:18

Milan, non solo Paquetà: ecco la lista di Leonardo per gennaio

Dopo l’acquisto del talentuoso fantasista brasiliano, la dirigenza rossonera è al lavoro per mettere a punto la rosa a disposizione di Gennaro Gattuso.

Leandro Paredes con la maglia dell'Argentina
Leandro Paredes con la maglia dell'Argentina (ANSA)

MILANO - In casa Milan sono iniziati i lavori per il restyling invernale. Dopo l’acquisto a sorpresa - un vero «colpazo» - del brasiliano Lucas Tolentino Coelho de Lima, meglio noto come Paquetá, la dirigenza rossonera non sembra intenzionata a chiudere qui la campagna rafforzamento di gennaio. In attesa che si chiarisca il futuro di Zlatan Ibrahimovic, con la quasi totalità del popolo milanista in ansia all’idea di poter riabbracciare il totem svedese dell’ultimo scudetto, si lavora per la linea mediana del campo, oggettivamente quella più sacrificata da una campagna acquisti estiva iniziata con due mesi di ritardo (causa il passaggio di proprietà da Yonghong Li a Elliott nella seconda metà di luglio) e per questo incompleta. I tre titolarissimi del centrocampo rossonero, KessièBigliaBonaventura, ormai sono una cosa sola, un unico lungo nome, una specie di filastrocca. Però è necessario provvedere alle possibili emergenze e, visto che finora Bakayoko si è rivelato inadeguato, Josè Mauri continua a restare quel giocatore impalpabile che ormai sverna a Milanello da diverse stagioni e Bertolacci non sembra proprio in grado di sopportare il peso della maglia rossonera, è opportuno trovare qualche alternativa sul mercato di gennaio da offrire a Gattuso.

Poker eccellente
I nomi sono i soliti, un poker eccellente di grandi centrocampisti, ognuno diverso dall’altro per caratteristiche tecniche ma tutti idonei a far parte della rinascita milanista. Il primo della lista è il riccioluto transalpino Adrien Rabiot, chiodo fisso di Leonardo e straordinaria opportunità grazie al suo contratto in scadenza con il PSG a giugno 2019. È partita già da qualche settimana un’asta tosta tra i più importanti club europei a colpi di milioni più bonus, ma soprattutto lusinghe, promesse e fascinazioni. E se da un punto di vista meramente finanziario probabilmente il Milan non può reggere il passo di qualche top club (ma solo per la spada di Damocle pendente del FPF, non certo per le disponibilità di Elliott), da quello della gestione dei rapporti Leonardo non teme confronti. E l’operazione Paquetà, soffiato di slancio a Paris Saint Germain, Manchester City, Barcellona e Liverpool, è lì a testimoniarlo.

Idea Paredes
Quindi il centrale dell’Arsenal Aaron Ramsey, classe 1990 entrato nella storia del calcio per la curiosa ripetitività di morti illustri dopo ogni suo gol (in ordine sparso Osama Bin Laden, Steve Jobs, Gheddafi, Whitney Houston, Paul Walker, Rubin «Hurricane» Carter, Robin Williams, David Bowie, Chester Bennington dei Linkin Park, praticamente un’ecatombe), anche lui pronto a lasciare i Gunners a parametro zero e per questo molto ambito.
C’è poi l’azzurro Barella sulla lista della dirigenza rossonera, il più giovane (classe 1997) ma anche il più costoso. Il cagliaritano doc infatti è ancora sotto contratto con il suo club che non intende mollarlo per meno di 40 milioni.
Last but not least, l’argentino Paredes, regista argentino classe ’94 dello Zenit. L’ex giallorosso è indicato da tutti gli addetti ai lavori come l’erede ideale di Lucas Biglia, attualmente senza un sostituto all’altezza in rosa, ma su di lui pesa la richiesta tutt’altro che light del club russo: 30 milioni di euro. La diplomazia rossonera è al lavoro per convincere i celesti della Gazprom ad abbassare le pretese. Una cosa è certa, con Paquetà il mercato del Milan è appena iniziato.