20 settembre 2019
Aggiornato 11:30

Aragon, penultima sfida europea per Aprilia

Due giorni di test dopo la gara di Misano sono serviti sia a preparare le prossime gare sia a mettere le basi per il lavoro in ottica 2019

ALCANIZ - Sarà il Motorland Aragón a ospitare la penultima tappa europea della MotoGP 2018, prima della lunga trasferta in Thailandia, Giappone, Australia, Malesia e della chiusura a Valencia. Un circuito complesso, caratterizzato sia da un lungo rettilineo di quasi un chilometro sia da impegnativi cambi di direzione e variazioni di pendenza. Il clima è spesso contraddistinto da temperature piuttosto elevate, che obbligano piloti e team ad una attenta analisi del consumo gomme, per mantenere un passo il più possibile costante lungo i 23 giri della gara di domenica.
Aprilia arriva ad Aragón con l'obiettivo di continuare lo sviluppo della RS-GP, necessario a mantenere competitività in un campionato mai così serrato. Due giorni di test dopo la gara di Misano sono serviti sia a preparare le prossime gare sia a mettere le basi per il lavoro in ottica 2019.

ALEIX ESPARGARO' - «Lo scorso anno sono stato molto competitivo ad Aragón. Non sarà facile ripetere quella prestazione, il livello del campionato si è incredibilmente elevato e dobbiamo continuare a lavorare senza sosta per ridurre il gap dai primi. I test di Misano sono stati veramente importanti, spero di poter fare un altro passo avanti e poter lottare costantemente nella top-10».

SCOTT REDDING - «Aragón non è un circuito semplice da affrontare ma mi piace. Dopo il test di Misano credo di poter recuperare un po' di competitività. I nostri obiettivi devono essere realistici: lavorare bene in preparazione alla gara, fare le giuste scelte e lottare in zona punti».